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Ecosistema marino e minacce: quali sono

Tartaruga marina e pesci nell'oceano- Credit: iStock

GREEN15 luglio 2021

Ecosistema marino e minacce: quali sono

di Melissa Viri

Si sente spesso parlare di ecosistemi messi in pericolo ma non tutti sono informati al meglio

Quelli marini sono quelli che stanno maggiormente soffrendo e che, se nessuno riuscirà a porre rimedio alla situazione attuale, rischieranno di tramutarsi nel giro di qualche decennio in distese di acqua inospitali e prive di vita.

Cosa è l'ecosistema

L'ecosistema è, come suggerisce la stessa parola, un sistema o unità ecologica dove convivono esseri viventi (animali e vegetali) e un particolare habitat, gli uni vitali per gli altri e viceversa. L'ecosistema acqueo più vasto del pianeta è ovviamente quello marino e custodisce al suo interno aree assai preziose dal punto di vista della biodiveristà: basti pensare ad esempio alla Great Barrier Reef australiana, la barriera corallina lunga più di 2000 Km che rappresenta l'ecosistema marino più importante e grande al mondo.

 

Oggi questa ricchezza è messa in pericolo da numerose minacce, le più temibili delle quali provengono dall'azione dell'uomo. Certamente ad apportare danni sono anche fenomeni naturali come ad esempio le alluvioni, i maremoti oppure gli uragani, ma sono l'inquinamento, i cambiamenti climatici e l'eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche ad apportare le maggiori ferite.

Le minacce più gravi all'ecosistema marino

La prima minaccia all'ecosistema marino proviene dai cambiamenti climatici: con l'aumento delle temperature infatti i ghiacciai si sciolgono e la temperatura del mare si innalza, portando molte specie ad emigrare in acque più fresche, comportando lo spopolamento di determinate zone marine. Il riscaldamento globale, causato soprattutto dalle emissioni di CO2, abbassa i livelli del PH e dell'ossigeno del mare, causando uno squilibrio metabolico negli animali che può portare anche alla loro morte.

 

Non si sottovaluti poi il ruolo dell'inquinamento prodotto dall'uomo, che riversa nel mare liquami, nafta, petrolio, residui di estrazioni minerarie e soprattutto plastiche e microplastiche. Queste ultime, finendo in mare, vengono trasportare dalle correnti dando vita a quelle che oggi sono note tristemente come "isole di plastica": i mari ne contano ormai a decine e la più grande, la Great Pacific Garbage Patch, sorge tra le Hawaii e la California, nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico.

 

Non si dimentichi che queste isole non hanno solo uno sgradevole impatto visivo: le microplastiche infatti vengono ingerite dagli stessi pesci che finiscono sulle tavole di tutto il mondo, apportando danni anche alla salute dell'uomo.