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Egitto: stop al trasporto dei turisti con cammelli e via alle auto elettriche

Cammello in Egitto- Credit: iStock

GREEN31 dicembre 2020

Egitto: stop al trasporto dei turisti con cammelli e via alle auto elettriche

di Melissa Viri

La svolta è stata comunicata dal Ministero del Turismo Egiziano: scopriamo di più!

Non più la scenografica cammellata per raggiungere le Piramidi

Una delle immagini turisticamente più iconiche dell’Egitto, è sempre stata quella di farsi ritrarre a dorso di un docile cammello per raggiungere le Piramidi di Giza. Da ora in avanti possiamo dire che questa cosa non sarà più possibile.

 

La svolta è stata comunicata dal Ministero del Turismo Egiziano che con una sua decisione ha di fatto vietato il trasporto di turisti a dorso di asini e cammelli: pratica usualmente comune nei dintorni delle Piramidi di Giza dove, al parcheggio dei pullman si poteva scegliere di raggiungere le stesse a cavallo di un cammello.

 

Si trattava di un modo per i proprietari di questi animali di guadagnare qualche dollaro e per il turista di vivere una emozione che gli facesse tornare in mente Indiana Jones e farsi fotografare per mantenere integro il ricordo. Per i meno avventurosi, in alternativa si poteva decidere di prendere un calessino trainato da cavalli o da asini e compiere il tragitto fino ai celebri monumenti di Giza.

Una vittoria di PETA guadagnata dopo anni di impegno

Ma se il turista viveva un suo momento di gloria, per il povero animale sottoposto a questo sforzo a 50°, questo rappresentava un inevitabile disumano stress fisico che veniva ancor più alimentato da frustate a lui indirizzate dal suo padrone per velocizzare il compito al quale era chiamato a rispondere. Le condizioni disumane, tutte puntualmente documentate con espliciti filmati dalla PETA, evidenziavano il trattamento quasi sempre riservato ad animali costretti a lavorare senza poter bere in un clima particolarmente torrido e usualmente frustati a sangue dai loro padroni.

 

La svolta è stata originata da una petizione sottoscritta da 500.000 persone che, dopo aver visto un filmato dove si vedevano le crudeltà subite da questi animali, invitavano il Ministero del Turismo a prendere provvedimenti del caso. Questo, in congiunzione ad un opera di sensibilizzazione avviata dalla PETA e dalla Society for the Protection of Animal Rights in Egypt nei confronti del Ministero dell’Ambiente, quello dell’Agricoltura ed il Governatorato di Giza, ha determinato una svolta significativa.

Un divieto globale

Non solo per quanto riguarda l’area attigua alle Piramidi di Giza bensì valido in ogni luogo turistico egiziano, si fa divieto di utilizzare cammelli, asini e cavalli per trasportare i turisti che, in alternativa, troveranno dei veicoli elettrici laddove avessero necessità di uno spostamento locale. Sicuramente sarà meno esotico dello stare in sella ad un cammello ma certamente molto più civile e rispettoso nei confronti di animali che meritano il rispetto di tutti.