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Oggi 16 agosto 2022 - Aggiornato alle 19:00

Un uomo sistema dei pannelli fotovoltaici- Credit: iStock

ENERGIE30 aprile 2022

Fotovoltaico: quali sono i vantaggi fiscali

di Maura Corrado

Bonus ristrutturazione e Superbonus 110% sono gli incentivi a cui è possibile accedere.

Prendere in considerazione l’installazione di un impianto fotovoltaico, per produrre in maniera autonoma e pulita l’energia elettrica di cui si ha bisogno, diventa un’opzione sempre più importante. Basti pensare all’impennata che i costi del gas e dell’energia hanno registrato nelle ultime settimane. 

 

 

Doppio vantaggio

Con un impianto fotovoltaico - che, lo ricordiamo, è in grado di generare energia elettrica dalla luce solare - si possono ottenere risparmi significativi non solo sulla bolletta della luce, ma anche su quella del gas.

I pannelli solari, infatti, possono essere utilizzati anche per riscaldare l'acqua sanitaria al posto delle caldaie a gas. Inoltre va ricordato che, grazie al “Decreto energia”, il Governo ha deciso di accelerare l’iter burocratico per l’installazione dei pannelli solari, eliminando la richiesta preventiva di autorizzazione, ad eccezione degli immobili vincolati e nei centri storici.

Se dunque, da un lato, la burocrazia si snellisce, dall’altro è possibile usufruire degli incentivi fiscali attualmente in vigore. Il Governo ha infatti rifinanziato, attraverso la Legge di Bilancio 2022, i bonus edilizi per la casa.

 

 

Le opzioni disponibili 

Chi intende installare un impianto fotovoltaico può usufruire delle detrazioni fiscali in due modi: grazie al bonus ristrutturazione o al superbonus 110%. Nel primo caso lo sconto da recuperare in dieci anni, nella dichiarazione dei redditi, è pari al 50% della spesa, mentre nel secondo caso è possibile recuperare il 110% in cinque anni. In entrambi i casi è possibile scegliere tra lo sconto in fattura e la cessione del credito.

Nel caso in cui si decida di accedere al bonus ristrutturazione – valido per tutto il 2022, 2023 e 2024 - si sceglie un’agevolazione che copre sia la fornitura che l’installazione dei pannelli solari, per un totale massimo di spesa che non può superare i 96mila euro.

Con la detrazione del 50% il costo effettivo di un impianto fotovoltaico e/o di un sistema di accumulo si dimezza ed è possibile beneficiare di tempi di rientro dell’investimento molto vantaggiosi, anche considerando l’Iva agevolata al 10% (per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e per gli impianti fotovoltaici).

 

 

Le caratteristiche del bonus ristrutturazione 

Come già accennato, il limite massimo di spesa su cui richiedere questa detrazione fiscale del 50% è fissato a 96.000 euro per immobile e sono pertanto detraibili in dieci aliquote di pari valore al massimo 48.000 euro per immobile. Il limite detraibile è calcolato su base annuale e sul singolo progetto.

Facciamo un esempio. Ipotizziamo una spesa di 20.000 euro per l’installazione di un impianto fotovoltaico: si potrà dunque ricevere una somma pari a 10.000 euro come sussidio da parte dello Stato. Questa somma, se si sceglie il metodo della detrazione Irpef, viene scontata sull’importo che deve essere versato per la presente imposta.

Quindi, seguendo l’esempio, si provvederà a spalmare la somma in dieci anni, al fine di ottenere lo sconto Irpef, che sarà equivalente a 1.000 euro per anno. La detrazione fiscale del 50% per interventi di ristrutturazione edilizia, tra cui rientrano appunto il fotovoltaico e i sistemi di accumulo, non va confusa con quella per interventi di riqualificazione energetica al 65% (cioè l’ecobonus).

La detrazione copre anche la manodopera, la progettazione, le spese per perizie e sopralluoghi, l’Iva, le autorizzazioni, l’imposta di bollo, ecc.

 

 

Chi può accedere al bonus ristrutturazione

La fine dei lavori va comunicata entro 90 giorni all'Enea, indicando quanto si è speso e le caratteristiche dell'impianto.

Il bonus, riconosciuto solo a chi effettua il pagamento con bonifico parlante, spetta esclusivamente: al proprietario dell'immobile; ai familiari conviventi del proprietario, ma solo laddove risultino intestatari delle forniture di energia elettrica. Se il soggetto beneficiario del bonus successivamente decide di alienare l’immobile, prima di aver recuperato il bonus per intero, si avrà una cessione anche del credito di imposta.

L’acquirente potrà dunque avvantaggiarsi della detrazione fiscale, che verrà scontata dal cedente nel prezzo di vendita. In sostanza, aumenta il prezzo di vendita dell’immobile, per ottenere la reintegrazione del bonus, che l’acquirente sconta poi in via di detrazione.

 

 

Fotovoltaico e superbonus 110%

Oltre al bonus ristrutturazioni, c’è un altro modo per accedere ai vantaggi fiscali legati all’installazione di un impianto fotovoltaico: il superbonus 110%.

È possibile utilizzare questa detrazione non solo per l'installazione del fotovoltaico sulle prime e seconde case, ma anche per i sistemi di accumulo dell'energia. In questo caso, tuttavia, il solo fotovoltaico non è sufficiente.

È infatti necessario eseguire altre opere di efficientamento energetico sull'immobile. L'incentivo è vincolato ai lavori trainanti, mentre il fotovoltaico è inserito tra i lavori trainati, considerati cioè secondari. Quali sono gli interventi trainanti? Per fare qualche esempio, l'isolamento termico delle superfici verticali, inclinate ed orizzontali per il 25% totale dell'edificio.

Oppure, la sostituzione degli impianti di climatizzazione esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, pompa di calore, ibridi o geotermici. In ogni caso, l’obiettivo da raggiungere è migliorare la certificazione energetica APE dell’edificio di almeno due classi energetiche.

 

 

Altre caratteristiche del superbonus 110%

In questo caso, come per il precedente, l’incentivo viene concesso mediante detrazione Irpef. Il principale vantaggio, rispetto al bonus ristrutturazione, è che si potrà detrarre l’intera somma dei lavori e non solo il 50%. Il superbonus 110% è stato modificato in alcuni punti.

Attualmente possono beneficiarne: condomini e mini condomini; IACP e cooperative; persone fisiche che effettuano lavori su abitazioni villette e unifamiliari. Inoltre, bisogna fare attenzione ad alcune scadenze. Per gli edifici unifamiliari e le villette l’agevolazione spetta fino al 31 dicembre 2022, ma solo se il 30% dei lavori è stato completato entro giugno 2022.

Per i condomini o edifici composti da 2 o 4 unità, tutte intestate alla stessa persona, l’agevolazione al 110% è attiva fino al 31 dicembre 2023. Successivamente l’agevolazione edilizia scenderà al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Per l’installazione del fotovoltaico, infine, è anche possibile ottenere dei finanziamenti e prestiti agevolati.