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I cammini più belli d'Italia: per turisti consapevoli Escursionista sul sentiero - Credit: iStock
GREEN 18 giugno 2021

I cammini più belli d'Italia: per turisti consapevoli

di Maura Corrado

Dal Trentino alla Sicilia, è possibile percorrere a piedi migliaia di chilometri a piedi

Il turismo lento sta prendendo sempre più piede in Italia.

Percorrere i cammini che attraversano il Paese da Nord a Sud, fino a qualche tempo fa, era perlopiù una scelta legata alla fede religiosa - basti pensare alla via Francigena – o alla passione per attività sportive come il trekking. Oggi, viaggiare con il mezzo più ecologico che c’è, i piedi, è una scelta legata a diversi fattori. Dalla voglia di un’esperienza di viaggio diversa dal solito all’intenzione di mettersi in gioco, di vivere la vacanza come un percorso di crescita fisica e mentale. Viaggiare a piedi consente di scoprire e vivere i luoghi con una maggiore profondità, di riconnettersi alla natura dopo un anno fatto di ritmi frenetici e spazi angusti.

A piedi da Nord a Sud

L’escursione o il viaggio a piedi può durare poche ore o diversi giorni. Scegliere il percorso da affrontare in base al proprio livello di allenamento è fondamentale. C’è un’ampia scelta di cammini suggestivi anche al di fuori dei percorsi più battuti. Per chi ama la montagna, ad esempio, c’è il Passo di San Nicolò in Trentino Alto-Adige. Il percorso è lungo quasi dieci chilometri, da percorrere in cinque-sei ore. La vista sulla Marmolada, la “Regina delle Dolomiti”, vi ripagherà della fatica, insieme alla possibilità di degustare alcune specialità della cucina di montagna, come polenta e funghi. Il punto di partenza è in località Pozza di Fassa (Tn). Dalla Baita Ciampiè si inizia a camminare verso la valle, che alterna prati verdi a ghiaioni e distese di larici. Non manca qualche tratto in salita e in discesa, più impegnativo. Il cammino si conclude ad Alba di Canazei. 

Emilia-Romagna 

Calanchi e anfiteatri di roccia bianca caratterizzano il cammino della via dei Gessi, che parte da Bologna e si conclude in località Settefonti, per un totale di venti chilometri da percorrere in sette ore. Il punto di partenza è il quartiere Ponticella, nel capoluogo emiliano. In via Spipola è presente il cartello Cai 817, da seguire fino alle successive indicazioni per Settefonti. Nel tratto iniziale, il punto più suggestivo è la Buca delle Candele, esempio di erosione con enormi colonne verticali. Si prosegue per Montecalvo, dove è possibile ammirare le valli circostanti, e successivamente si arriva alla spettacolare grotta del Farneto. Altre tappe degne di nota sono Castel de Britti, costruzione ottocentesca in posizione panoramica, e la chiesetta di Sant’Andrea, dove riposano le spoglie della Badessa Lucia, protagonista di numerose leggende. Prima dell’arrivo a Settefonti, è possibile godere di una vista spettacolare sui calanchi del Passo della Badessa in località Ciagnano.

Toscana

Decisamente più impegnativa è la via Lauretana, in Toscana, da percorrere in almeno quattro giorni, a cui corrispondono altrettante tappe: da Arbia a Vescona (primo giorno), da Vescona a Serre di Rapolano (secondo giorno), da Serre di Rapolano a Sinalunga (terzo giorno) e da Sinalunga a Torrita (quarto giorno). Lungo il cammino che collega il territorio delle crete senesi all’area umbro-marchigiana è possibile ammirare panorami mozzafiato, apprezzare l’arte e la cultura enogastronomica. Ad Arbia potrai camminare su sentieri d’argilla. A Monte Sante Marie, borgo con 1.300 anni di storia in Val d’Orcia, sono state girate alcune scene di celebri film come Io ballo da sola e Il paziente inglese. Potrai fermarti qui, per una degustazione a base di olio e tartufi, per poi proseguire verso Asciano, borgo altrettanto affascinante. Nelle ultime due tappe potrai fermarti al castello di San Gimignanello, per un’altra degustazione enogastronomica, e nello splendido villaggio fortificato di Torrita di Siena.

Campania

Spostiamoci al Sud, dove non mancano gli itinerari che uniscono storia, cultura e natura. Come il Sentiero degli Dei, lungo la Costiera Amalfitana. Le tappe sono due, per un totale di sette ore e sedici chilometri. Si parte da Pontone, località raggiungibile in autobus da Amalfi. Da qui prende il via la mulattiera che immette nella valle delle Ferriere, un percorso che racconta nove secoli di storia: dalle ferriere medievali alle cartiere della celebre carta di Amalfi, tra cascate e torrenti. La seconda tappa prende il via da Agerola, dove potrai degustare il più apprezzato prodotto tipico della zona: il fiordilatte. Da Agerola il Sentiero degli Dei conduce fino a Positano. Non mancano i tratti a strapiombo, molto suggestivi ma poco adatti a chi soffre di vertigini. 

Sardegna

Mare da cartolina, fede religiosa e archeologia industriale caratterizzano il Cammino di Santa Barbara, nella regione del Sulcis. Il percorso, complessivamente lungo trenta chilometri, può essere completato in due giorni. Il sentiero parte da Iglesias, raggiungibile in treno da Cagliari. Il tratto più incantevole è proprio quello che da Iglesias (più precisamente dal monumento a Quintino Sella) conduce al mare, con un trekking sulle rocce calcareo-dolomitiche, tra le più antiche d’Italia. Dal centro medievale si imbocca un sentiero lungo il quale sono presenti edicole, santuari e cappelle dedicati proprio a Santa Barbara, patrona dei minatori. Si arriva così a Nebida, con il suo complesso di archeologia mineraria che affaccia sul mare. Nella parte finale del percorso, dedica una sosta alla spiaggia di Masua: mare cristallino, vista sul faraglione Pan di Zucchero e tramonti indimenticabili.

Sicilia

Le antiche vie francigene siciliane sono state riscoperte di recente. Tra queste, il sentiero più attrezzato è la Magna Via Francigena, antica via di collegamento tra Palermo e Agrigento (in tutto sono 187 chilometri), consigliata per conoscere le aree più interne e meno conosciute dell’isola. Si parte da Racalmuto, la città di Leonardo Sciascia, dove potrai visitare la sua casa. Si prosegue lungo la strada provinciale 74 in direzione Grotte, un museo contemporaneo a cielo aperto per la sua street art. Successive tappe del cammino sono: la Petra di Calathansuderj, villaggio preistorico con numerose tombe a forno e una scenografica rupe; le miniere di zolfo e sabbia di Comitini, raccontate da Giovanni Verga; l’antico borgo di Aragona e le vicine solfatare. Tappa conclusiva è Agrigento: si arriva sotto la rupe Atenea, si attraversa il centro città per poi raggiungere l’incantevole Valle dei Templi.

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