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Il turismo spaziale inquina?

Immagina che rappresenta un astronauta su un pianeta- Credit: iStock

GREEN21 gennaio 2022

Il turismo spaziale inquina?

di Melissa Viri

Tutti alla conquista dello spazio.

Negli ultimi anni la conquista dello spazio sembra aver lasciato strada al turismo come dimostrano i viaggi prima di Branson e poi di Bezos. Ma il turismo spaziale provoca un aumento dell’inquinamento ed è quindi necessario conoscerne l’entità per capire quale può essere il suo impatto sull’ambiente.

 

 

L’era del turismo spaziale

L’era del turismo nello spazio è iniziata con il volo della Vss Unity a bordo della quale il patron della Virgin Galactic, Richard Branson, ha raggiunto gli 80 chilometri di quota. Appena 9 giorni dopo è arrivata la risposta di Jeff Bezos che ha raggiunto i 120 chilometri di altezza con il razzo Blue Origin. Con queste premesse e il probabile arrivo di altri protagonisti, la comunità scientifica internazionale ha iniziato a porsi il problema dell’inquinamento ambientale e dei cambiamenti climatici che questa novità comporterà per il pianeta Terra. Una professoressa dell’University College of London, Eloise Marais, che si occupa di geografia fisica, e che studia da molti anni l’impatto che l’industria spaziale può avere sull’atmosfera che ci circonda, ha detto che questi voli degli "astronauti miliardari" potranno causare degli effetti indesiderati.

 

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L'impatto dei lanci spaziali

Tra i vari protagonisti sono del resto già iniziate le scaramucce verbali con Jeff Bezos che ha dichiarato che il suo razzo ha maggiori attenzioni per l’ambiente rispetto a quello utilizzato da Branson. Il proprietario di Virgin Galactic risponde sostenendo che le emissioni in atmosfera dovute al volo del suo razzo sono uguali a quelle che provengono da un aereo di linea che compie la tratta da Londra e New York e che la sua azienda si è già mossa per ridurre, fino ad azzerare, le emissioni su tutti i voli.

 

 

La Nasa

Il consigliere per il clima dell’ente spaziale americano, la Nasa, Gavin Schmidt non si è detto preoccupato in quanto le emissioni che provengono dai voli nello spazio sono trascurabili rispetto a quelle che sono provocate da altre attività dell’uomo. Chiaramente al momento attuale l’affermazione di Schmidt è veritiera in quanto ogni 12 mesi decollano soltanto 100 razzi nello spazio, mentre ogni giorno decollano un totale di 100mila voli a carattere commerciale, ma quando il volume dei voli spaziali aumenterà questo potrebbe produrre dei problemi.

 

 

Il turismo spaziale e l’innalzamento dell’inquinamento ambientale

Il lancio di un razzo nello spazio può arrivare a produrre 300 tonnellate di anidride carbonica, e questa può restare anche per diversi anni negli strati superiori dell’atmosfera che circonda il pianeta Terra. Anche l’acqua rilasciata dai razzi al momento del lancio può essere una ulteriore causa di inquinamento atmosferico. Infatti può avere un impatto molto serio sul riscaldamento globale e quindi peggiorare il complesso della situazione ambientale.