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In quali prodotti si trovano le microsfere di plastica

Microplastica su delle dita- Credit: iStock

PLASTICA06 agosto 2022

In quali prodotti si trovano le microsfere di plastica

di Melissa Viri

Le microplastiche si trovano anche in tanti oggetti di uso comune.

Le microplastiche, per loro definizione, sono delle piccolissime particelle di plastica, le cui dimensioni non superano i 5 mm. Purtroppo, al giorno d'oggi, sono una delle principali fonti di inquinamento della Terra, oltre a rappresentare una seria minaccia per la salute non soltanto dell'ambiente in cui sono presenti ma anche per quella degli esseri umani. La loro origine, di solito, coincide con lo sgretolamento di oggetti di plastica più grandi, come possono essere un sacchetto o una bottiglia. Molte altre volte, però, la plastica è impiegata anche nella realizzazione di prodotti di uso comune, per questo motivo è bene sapere quali sono per evitare di ingerirne in quantità che potrebbero essere dannose per il nostro organismo.

 

 

Microplastica nel dentifricio

Il dentifricio, che impieghiamo almeno una volta al giorno per lavarci i denti, contiene a volte microsfere altre volte microparticelle di plastica. Il consiglio, quindi, è di leggere bene gli ingredienti con cui il dentifricio che acquistiamo viene realizzato, in modo da fare una scelta più consapevole. Le microparticelle di plastica non finiscono soltanto all'interno del nostro organismo, ma anche (e in misura maggiore) nello scarico del lavandino, con tutte le conseguenze del caso. In ogni caso, il dentifricio non è l'unico prodotto di uso comune a contenere microplastica.


 

Microplastica presente in creme esfolianti e scrub

Le microsfere e microparticelle di plastica sono presenti in maniera diffusa anche in determinati prodotti cosmetici come le creme esfolianti e scrub, i quali riescono a svolgere la loro funzione esfoliante in virtù della presenza della microplastica, responsabile in primis dell'azione abrasiva associata appunto ai prodotti di questo tipo. C'è comunque una buona notizia: dal 1° gennaio 2020, l'Italia ha vietato il commercio di articoli contenenti il polyethilene, che non è nient'altro se non la definizione scientifica di microplastica. Anche qui vale lo stesso discorso fatto in precedenza: leggere sempre l'etichetta onde evitare qualsiasi tipo di problema, facendo sempre riferimento a prodotti naturali.


 

Fibre sintetiche

Le fibre sintetiche, come ad esempio elastan, poliestere, pile, nylon e microfibra, sono comunemente usate per la realizzazione di articoli di abbigliamento sportivo. Cosa c'entra la microplastica, o meglio l'inquinamento per microplastica? C'entra eccome, in quanto questi tessuti tendono a perdere una notevole quantità di fibre lavaggio dopo lavaggio, fibre che poi finiscono in mare, trasformandosi in una delle cause principali di inquinamento del mare per la presenza di microsfere e microparticelle di plastica.