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Inquinamento dei mari, in arrivo la legge salvamare

Mare inquinato- Credit: iStock

INQUINAMENTO02 maggio 2022

Inquinamento dei mari, in arrivo la legge salvamare

di Melissa Viri

Un'emergenza da contenere.

Ogni anno finiscono nel Mar Mediterraneo quasi 600 mila tonnellate di plastica, cioè 4 volte di più rispetto all'Oceano Pacifico in proporzione alle dimensioni. Per contenere questa emergenza e ridare salute al Mare Nostrum (come lo chiamavano i Romani), l'Italia ha approvato il disegno di legge SalvaMare per il recupero dei rifiuti marini e lo sviluppo di un'economia circolare.

D'ora in poi i pescatori e i comandanti di navi, ma anche i conducenti di barche da diporto, potranno recuperare i rifiuti e conferirli nell'impianto di raccolta del porto; i più virtuosi potrebbero essere premiati con un certificato ambientale.


 

I pescatori, futuri spazzini del mare

La legge SalvaMare riguarda tutte le imbarcazioni e in particolare i pescherecci, dal momento che finora i pescatori erano costretti a ributtare in mare la plastica che restava impigliata nelle reti. Se avessero agito diversamente portandola a terra, avrebbero rischiato di essere accusati di possesso illecito di rifiuti; come se non bastasse, avrebbero dovuto pagare la tassa di smaltimento.

Con l'approvazione del nuovo decreto cambia tutto: i pescatori potrebbero diventare i veri spazzini del Mar Mediterraneo e in particolare delle acque che bagnano le coste italiane.


 

Conferimento gratuito dei rifiuti pescati in mare

La legge SalvaMare prevede che i conducenti di un peschereccio o di una nave che approderanno in un porticciolo turistico dovranno portare i rifiuti presso i punti di raccolta comunali o in strutture allestite vicino agli ormeggi.

Insomma, si è fatto in modo che chiunque porti a bordo dei rifiuti pescati in mare non abbia difficoltà a smaltirli e anzi venga incentivato a non ributtarli in acqua. Sia ben chiaro, nessun pescatore, capitano di nave o conducente di barca dovrà pagare un solo centesimo per lo smaltimento dei rifiuti speciali.

Nell'ottica della salvaguardia ambientale, il passo avanti potrebbe essere gigantesco.


 

Attività scolastiche per sensibilizzare sul tema dell'inquinamento dei mari

La legge SalvaMare si rivolge anche alle nuove generazioni, alle quali toccherà il delicato compito di preservare le acque del Mediterraneo e degli altri mari.

Infatti, una misura di legge è espressamente dedicata alla promozione di attività di educazione ambientale, con focus sull'inquinamento dei mari. Lo scopo è di sensibilizzare sul tema e proporre percorsi formativi sulle buone pratiche di raccolta rifiuti.

La legge SalvaMare promuove anche lo svolgimento di lezioni scolastiche sulle misure da adottare per ridurre il consumo di plastica.