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Inquinamento indoor, come evitarlo?

Due persone dentro casa con una maschera da gas- Credit: iStock

GREEN31 dicembre 2021

Inquinamento indoor, come evitarlo?

di Melissa Viri

Respirare aria pura anche negli spazi chiusi è possibile.

Durante i mesi invernali i maggiori rischi di respirare veleni si concentrano negli spazi chiusi, dove trascorriamo gran parte della giornata. L’inquinamento indoor può essere anche più dannoso di quello outdoor. Case, uffici, locali chiusi: sono ambienti dove, secondo una ricostruzione molto dettagliata contenuta in uno studio della George Washington University, si annidano 45 sostanze chimiche dannose. Dal monossido di carbonio (quello degli scarichi delle auto, per intenderci) al formaldeide, un agente irritante e cancerogeno presente nelle colle, nelle vernici e nelle carte da parati. Dal particolato che in casa circola attraverso i camini, la cucina e il fumo, al diossido di azoto, emanato da fornelli e stufe.

 

 

Meno prodotti industriali e più natura

Come ci si difende dai rischi che maturano all’interno delle nostre case? Abbiamo almeno tre armi formidabili per affrontare in modo semplice ed efficace l’inquinamento domestico, senza lasciarci colpire da veleni che quasi sempre noi stessi mettiamo in circolazione. La prima difesa è una riduzione dell’uso dei prodotti industriali per le pulizie domestiche. Esageriamo, e sprechiamo anche soldi oltre che salute, con detersivi, spray, detergenti di varia natura. L’ansia delle pulizie arriva fino alla rupofobia, un disturbo psicologico compulsivo che si manifesta in una paura ossessiva per lo sporco.

 

 

L'ansia da pulizia

Ovviamente bisogna mettere nel conto un’attenuante: le martellanti campagne di marketing e pubblicità per indurre a un aumento sfrenato degli acquisti dei prodotti per la casa. E una bella spinta all’ansia per il pulito in casa è arrivata dalla pandemia e dall’aumento del tempo che trascorriamo negli ambienti domestici. Per ridurre questo spreco non è necessario andare dall’analista: magari potete iniziare con l’uso di prodotti naturali per le pulizie domestiche, da abbinare a quelli industriali. Aceto e bicarbonato, per esempio, sono efficacissimi per qualsiasi lavaggio.

 

 

L'aerazione

La seconda difesa è un banale rimedio, una nuova abitudine da introdurre nella vita quotidiana, specie in tempi di Covid-19. Aumentare l’areazione di tutti gli spazi chiusi. Basta consentire il ricambio dell’aria con più frequenza del solito, aprendo le finestre tre-quattro volte al giorno (non durante la sera) per circa cinque minuti. In questo modo potete anche stabilizzare la temperatura interna attorno ai 20 gradi e un ragionevole livello di umidità tra i 45 e i 55 gradi.

 

 

Il ruolo delle piante

Infine, se contro l’inquinamento esterno un ruolo decisivo lo possono giocare gli alberi, in casa, o in ufficio, affidatevi a qualche bella pianta. Il catalogo è davvero molto ampio, e ne ricordiamo quattro che sono tra le più facili da coltivare indoor: la dracena, la gerbera, il ficus e l’edera. Ciascuna di queste piante ha una specifica funzione di assorbimento delle 45 sostanze dannose, e tutte condividono un enorme vantaggio. Con una piccola spesa vi concedete la sicurezza di una casa più sana e più accogliente.

 

>>> In collaborazione con Nonsprecare.it