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Mediterraneo, dei coralli che si credevano morti sono risorti

Coralli- Credit: iStock

GREEN22 novembre 2019

Mediterraneo, dei coralli che si credevano morti sono risorti

di Melissa Viri

Alcune colonie di coralli ritenute morte sono risorte dopo più di 15 anni

I ricercatori Diego Kersting e Cristina Linares hanno effettuato una sensazionale scoperta al largo delle coste spagnole, nei pressi delle isole Columbretes (appartenenti alla provincia di Castellon): alcune colonie di coralli ritenute morte sono invece risorte dopo più di 15 anni.

 

A tal riguardo, si segnala il tweet postato dal ricercatore tedesco Kersting all'inizio del mese di ottobre: ‘Dopo 16 anni, monitorando le stesse 243 colonie di coralli con un approccio naturalistico, abbiamo scoperto una fantastica strategia di sopravvivenza rispetto al riscaldamento del mare’.

Kerstin ha poi aggiunto che tale strategia ha il potere di concedere un po' di tregua ai coralli, sottolineando però come non sia sufficiente qualora il riscaldamento globale continuerà ad aumentare, invitando infine allo stop delle emissioni di anidride carbonica.

Lo studio dei ricercatori Kerstin e Linares

Lo studio condotto per anni dai ricercatori Kerstin e Linares è stato pubblicato sulla rivista scientifica Science Advances.

Le colonie di coralli analizzate nei pressi delle acque che bagnano l'arcipelago spagnole di Columbretes appartengono alla famiglia Cladocora caespitosa.

 

Nel corso degli ultimi anni, i due studiosi avevano certificato la morte dei coralli, causata dalle eccezionali ondate di caldo. Entrambi non avevano preventivato quanto avrebbero scoperto di lì a poco: la resurrezione di alcuni coralli creduti in precedenza morti, che sono dunque riusciti a trovare la salvezza reagendo ai cambiamenti climatici in corso su tutto il nostro pianeta.

La strategia di sopravvivenza dei coralli ai cambiamenti climatici

Diego Kerstin e Cristina Linares hanno osservato che il 38 per cento dei coralli ritenuti in precedenza morti siano in realtà vivi.

Merito della particolare strategia adottata dai polipi, le minuscole creature che costituiscono le colonie dei coralli. In un primo momento essi hanno preferito ritrarsi, abbandonando di fatto i propri scheletri, poi a distanza di anni ne hanno sviluppato di nuovi.

 

Ad oggi, la speranza dei ricercatori autori dello studio è che il fenomeno osservato in Spagna possa trovare delle conferme anche in altre aree del mondo, in primis in Australia, dove vive la Grande barriera corallina.

Entrambi i ricercatori sono però concordi nel ritenere che la strategia di sopravvivenza appena scoperta non garantisca un futuro certo alle colonie di coralli, sempre più minacciate dal riscaldamento globale.

A questo proposito, i ricercatori Kerstin e Linares hanno ricordato che le ondate di caldo eccezionale sono responsabili della morte del 10-15% della copertura corallina.