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Nandina: come curare la pianta e come potarla

Arbusto di Nandina domestica- Credit: iStock

GREEN09 luglio 2021

Nandina: come curare la pianta e come potarla

di Melissa Viri

Bambù Celeste e Bambù Sacro: sono questi i nomi con cui è anche chiamata la Nandina

Si tratta di un graziosa pianta appartenente alla famiglia delle Berberidaceae utilizzata per decorare siepi, aiuole e giardini. In Giappone si crede che la Nandina allontani le negatività e difatti viene posizionata sull'uscio di casa e all'entrata dei templi; le sue bacche rosse inoltre vengono regalate alla fine dell'anno per propiziare buona fortuna.

Alla scoperta della pianta Nandina

La Nandina è una graziosa pianta sempreverde ornamentale, dall'elegante portamento arbustivo grazie alle sottili ramificazioni che si aprono a ventaglio: è stato William Kerr a introdurla nell'800 in Europa, portandola dalla Cina, terra d'origine della Nandina assieme al Giappone, dove la pianta è coltivata da millenni. Pare che sia stato un allievo di Linneo, lo svedese Thunberg, a latinizzare il nome originale della pianta che in origine era nan-ten.

 

In piena estate, generalmente nel mese di luglio, sbocciano piccoli fiorellini bianchi con antenne gialle riuniti in pannocchie, mentre le foglie sono coriacee, strette e lunghe: il fogliame si caratterizza per i suoi colori cangianti a seconda della stagione, mutando dal verde brillante all'arancio rossastro dell'autunno e dell'inverno. Durante la stagione più fredda al posto delle infiorescenze spuntano delle scenografiche bacche rosse che durano per tutto l'inverno. La Nandina è una pianta che può raggiungere anche i 2,5 mt di altezza, tranne alcune tipologie come la Nandina Fire Power che non supera i 60 cm di altezza.

Consigli di coltivazione della nandina

Per garantire alla Nandina di sfoggiare il suo bel fogliame rosso in autunno e in inverno, è necessario posizionare la pianta in un ambiente luminoso e soleggiato. Non teme il freddo ma se la temperatura scende sotto i -10° è consigliato pacciamarla con foglie secche, paglia e corteccia oppure, se è in vaso, è meglio riporla all'interno: il rischio è che perda le foglie.

 

La Nandina richiede terreni ben drenati, soffici, freschi: se viene coltivata in vaso si consiglia di mescolare torba e terriccio universale in proporzione 1:3: il terreno deve essere mantenuto sempre umido, ma non bisogna eccedere con le irrigazioni per non causare un dannoso marciume radicale che potrebbe portare anche alla morte della stessa pianta. A fine inverno la Nandina deve essere potata, liberando non più del 30% di quei rami secchi e spogli utilizzando cesoie ben disinfettate per evitare l'attacco dei parassiti. La potatura è essenziale affinché la pianta si sviluppi con un fogliame folto e rigoglioso.