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Nel 2019 record di rifiuti elettronici Rifiuti elettronici - Credit: iStock
GREEN 13 agosto 2020

Nel 2019 record di rifiuti elettronici

di Melissa Viri

È record di rifiuti elettronici per l'anno 2019 che, in base ai dati, si scoprono essere aumentati del 21%

Si tratta, ovviamente, di un dato preoccupante alla luce dei sempre più rilevanti problemi ambientali.

Tra questi rifiuti elettronici, solamente il 17% risulta essere trattato in maniera responsabile grazie a un metodo di riciclo, mentre la parte residua viene buttata e non è soggetta a controlli di alcun genere.

 

Ciò vuol dire che non è possibile capire quali siano le conseguenze che i rifiuti sopramenzionati inducono sull'ambiente. Tra i rifiuti elettronici che hanno dato vita al record, nel corso del 2019, possiamo annoverare più di 53 milioni di cellulari, computer e prodotti elettronici di vario tipo, i quali sono stati buttati via, privi di un monitoraggio che potesse comprendere l'entità del danno su base ambientale.

Il monitoraggio globale e le previsioni per gli anni futuri

Come chiarito dai responsabili del "Global E-waste Monitor 2020", il monitoraggio globale dei rifiuti elettronici, la situazione è stata causata indubbiamente da metodi errati di smaltimento dei rifiuti elettronici, ma anche dall'inclinazione degli oggetti elettronici a diventare sempre più velocemente obsoleti, ovvero non al passo coi tempi.

 

Questo processo riduce in maniera drastica la durata di uno strumento elettronico: alla luce di ciò, è palese che il sistema di produzione in primis non tenga conto dell'importanza di uno smaltimento dell'oggetto corretto e responsabile. A tal riguardo, non sono rosee le aspettative future. Il "Global E-waste Monitor 2020" ha infatti messo in luce delle supposizioni alquanto negative per gli anni a venire.

 

Tali supposizioni vedono, prima dell'arrivo del 2030, una quantità raddoppiata di rifiuti elettronici non smaltiti in maniera adeguata, se messa a confronto con quella del 2014.

Asia maggior produttrice di rifiuti elettronici

Ma a cos'è dovuta questa apprensione? Alla base di quest'ultima, c'è sicuramente una condizione di vita mondiale in miglioramento. Basti pensare a come anche gli appartenenti alle popolazioni più disagiate possiedano, al giorno d'oggi, dei device elettronici e a come tutto ciò aumenti sproporzionatamente anche la quantità di rifiuti di questo tipo.

 

Ovviamente, il motivo risiede anche in un calo dei prezzi, da cui consegue un frequente rimpiazzo degli oggetti elettronici acquistati. A livello mondiale, l'Europa si procura due record in contrapposizione: da una parte, quello della maggiore dispersione pro capite e dall'altra, quello di maggiore validità dei metodi per il raccoglimento e il riciclo di rifiuti elettronici. In testa alla classifica mondiale, come la più grande area produttrice di rifiuti elettronici nel corso del 2019, troviamo l'Asia.

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