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Perché usare i fertilizzanti naturali per le piante e per l'orto

Donna fertilizza fiori- Credit: iStock

GREEN27 novembre 2021

Perché usare i fertilizzanti naturali per le piante e per l'orto

di Melissa Viri

Si possono trovare anche in cucina.

Un bravo pollice verde inizia il suo lavoro in cucina. Tutto ciò che avanza e che non mangiamo può trasformarsi in qualcosa di diverso e produttivo. Questo vale per alcuni scarti che possono diventare degli ottimi fertilizzanti naturali per le piante e per l'orto. Alcuni, rubati dalla cucina, son davvero sorprendenti.

 

 

Il caffè

Qui, per esempio, sottrae dal secchio dell’immondizia i fondi di caffè, li sbriciola e poi li sparge sul terreno da concimare, rendendolo immediatamente più acido, grazie alla presenza di azoto e di sostanze antiossidanti. I fondi di caffè, particolarmente efficaci con piante come azalee e camelie, oltre che nutrire il terreno, hanno il vantaggio di produrre un odore repellente per parassiti e lumache.

 

 

L'uovo

Anche i gusci d’uovo sono rifiuti da trasformare in fertilizzanti fai-da-te. Prima bisogna lavarli, ridurli a piccoli pezzi e poi infilarli in profondità, tra le radici della pianta. Dove il guscio d’uovo, grazie all’alto contenuto di carbonato di calcio (90 per cento) svolge una specifica funzione di ricostituente, irrobustendo la pianta.

 

 

Bucce

Un terzo rifiuto quotidiano, che dalla cucina possiamo trasferire nell’orto o nei vasi piazzati sul nostro balcone, è rappresentato dalle bucce di banana. La loro forza come fertilizzanti naturali è tutta concentrata nel potassio, di cui le bucce di banana sono molto ricche. Anche in questo caso il lavoro da fare è semplicissimo: prima le bucce vanno triturate, e poi interrate a bassa profondità. I giardinieri più attenti all’ambiente le consigliano in particolare per la coltivazione delle rose.

 

 

Lievito e dintorni

Nel catalogo dei fertilizzanti naturali che possiamo preparare da soli, sono compresi alcuni prodotti preziosi per una coltivazione sostenibile. Il lievito di birra, basta scioglierne tre cucchiai in dieci litri di acqua; il macerato di ortica, la dose base è di mezzo chilo in dieci litri di acqua (è un fertilizzante naturale molto indicato per le piante di pomodoro); le alghe, da versare in un contenitore pieno di acqua, per riposare un paio di mesi prima di ottenere un macerato da spruzzare alla base delle piante.

In collaborazione con Nonsprecare.it