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Pile usate, perché inquinano cosi tanto

Un cestino con delle pile usate- Credit: iStock

INQUINAMENTO18 maggio 2022

Pile usate, perché inquinano cosi tanto

di Melissa Viri

I motivi per cui le pile usate consumano molte son legate alla loro composizione.

Le pile usate inquinano molto perchè sono costituite da numerosi metalli pesanti di cui il migliore esempio sono il mercurio, il cadmio, il cromo e il piombo. Si tratta di elementi importanti per la produzione di più di un bene (proprio come le pile), ma hanno una composizione chimica complessa che tende a legarli con maggiore facilità ad altri atomi e molecole.

Ciò significa che tali elementi sono potenzialmente cancerogeni, mentre è certo che contribuiscano a inquinare le acque con concentrazioni anche minime. Non abbiamo a che fare con minerali radioattivi, in quanto quest'utlimi tendono a perdere elettroni, ma piuttosto con elementi stabili che tuttavia sono abbastanza complessi da legare facilmente con numerose molecole naturali.


 

Pile usate: dove e come conferirle

Quando una pila è esausta non resta che liberarsene, ma purtroppo non è possibile farlo in maniera incontrollata; inoltre è sconsigliato gettarla fra i rifiuti indifferenziati, nonostante non sia vietato, proprio per evitare di contribuire a inquinare l'ambiente.

Al fine di raccogliere le pile usate e smaltirle nel modo meno dannoso possibile, è doveroso sfruttare la possibilità di differenziare tale rifiuto; in quasi tutti i centri urbani esistono contenitori appositi che vengono periodicamente controllati e svuotati.


 

La normativa sulle pile usate

Il DL 188/08 differenzia i vari tipi di accumulatori in gruppi al fine di provvedere al loro miglior smaltimento:

  • pile portatili: rientrano nella categoria tutte le pile stilo, mini-stilo, a bottone e comunque gli accumulatori trasportabili e chiusi ermeticamente;

  • batterie auto e moto;

  • pile industriali: si tratta di accumulatori di grande dimensione che hanno caratteristiche professionali e sono utilizzati esclusivamente per tali scopi (fanno parte del gruppo le batterie affiancate ai gruppi elettrogeni di continuità).


 

I cittadini e le pile usate

Le categorie che meglio interessano il comune cittadino sono certamente le prime due, fatto salvo per coloro che hanno un'impresa o hanno compiti specifici in ambito lavorativo.

Da sempre coloro che hanno attività sono a conoscenza della complessa normativa a cui devono fare riferimento in proposito, mentre ogni cittadino non deve fare altro che raccogliere le sue pile usate e conferirle negli appositi contenitori presenti nel suo comune di residenza.

Per quanto riguarda le batterie auto e moto, è possibile portarle presso l'azienda municipale della città, oppure approfittare del ritiro offerto dall'elettrauto di fiducia che a sua volta provvederà a smaltirle secondo le legge.