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Plastica monouso: quali oggetti sono stati messi al bando

Plastica monouso- Credit: iStock

GREEN09 agosto 2021

Plastica monouso: quali oggetti sono stati messi al bando

di Melissa Viri

Sabato 3 luglio è stato il giorno dello stop alla plastica monouso: scopriamo di più!

La Comunità Europea ha emanato la direttiva SUP, acronimo che indica "Single Use Plastic", ovvero tutti gli oggetti che inquinano moltissimo e che possono essere facilmente sostituiti ricorrendo ad alternative biodegradabili. Si tratta di un passo avanti importante verso il rispetto dell'ambiente, anche alla luce dell'annoso problema della plastica nei mari, che rischia poi di entrare nella nostra catena alimentare attraverso i pesci che cuciniamo. È interessante tuttavia osservare che alcuni prodotti sono stati banditi ma nel contempo altri oggetti monouso in plastica sono stati risparmiati dalle prescrizioni.

Quali sono gli oggetti in plastica messi al bando

Dal 3 luglio rientrano ufficialmente nei prodotti in plastica messi al bando della UE:

  • cotton fioc;

  • piatti;

  • posate;

  • bastoncini per palloncini;

  • palette per cocktail;

  • bevande in polistirolo;

  • contenitori usa e getta per alimenti.

Per quanto riguarda piatti e posate recentemente si sono diffuse la varietà compostabili, cioè quelle che possono essere gettate nella frazione umida della raccolta differenziata domestica perché sono costituite da materiali naturali non pericolosi per l'ambiente che vengono quindi trasformati in compost. Purtroppo in Europa non c'è ancora uniformità di giudizio su gran parte di questi articoli.

Oggetti in plastica esclusi dal divieto

Potrà sembrare assurdo ma ci sono alcuni oggetti in plastica che, pur essendo a tutti gli effetti monouso, sono rimasti esclusi da questi divieti. Ecco quali sono;

  • bottiglie per bevande;

  • flaconi dei detersivi liquidi;

  • buste per cibo;

  • scatolette.

Perché questa disparità di trattamento? La risposta è che tali oggetti sono stati considerati più difficili da sostituire nell'immediatezza. Una riflessione a parte è stata fatta per i bicchieri in plastica per i quali, a differenza di posate e piatti, è stata imposta solo la diminuzione.

UE-Italia: scontro sulla plastica monouso

La direttiva è entrata subito in vigore senza alcun tipo di rinvio. Le Istituzioni italiane e quelle europee hanno aperto una trattativa per cercare di modificare in corso d'opera alcuni punti. Il primo motivo di scontro è proprio sulle plastiche bio che sono comprese nei divieti UE e che l'Italia considera rispettose dell'ambiente. La seconda questione è sulla carta plastificata, quella che si usa per imballaggi, bicchieri e piatti. L'Italia è tra i maggiori produttori e vorrebbe che fosse esclusa dal bando.