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Quali sono gli animali che inquinano di più?

Una mucca- Credit: iStock

INQUINAMENTO22 febbraio 2022

Quali sono gli animali che inquinano di più?

di Melissa Viri

Tutti gli esseri viventi, uomo compreso, hanno un impatto sull'ambiente.

A livello di inquinamento chi contamina maggiormente sono gli allevamenti intensivi e in particolare i liquami degli animali sono potenzialmente dannosi se non smaltiti adeguatamente. Questi esseri viventi quindi inquinano indirettamente ed ecco tutto quello che c'è da sapere sull'argomento.

 

 

Gli animali inquinano: i dati degli allevamenti intensivi

Molti studi lo affermano e certificano: gli allevamenti intensivi sono la seconda causa di inquinamento in Italia da polveri sottili. Addirittura sono responsabili della formazione dello smog nelle aree urbane più industrializzate e sono molto più dannosi ed incidenti sull'ambiente e sull'aria rispetto agli scarichi di auto, mezzi pubblici e moto.

 

Secondo uno specifico studio condotto ad Ispra, in provincia di Varese presso l'Enea e più specificatamente dall'interno Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, il particolato presente nell'intera penisola è causato per oltre il 15% dagli scarti degli allevamenti di tipo intensivo.

 

Con questo termine si intendono quelli che hanno una portata considerevole e utilizzano tecnologie industriali, dove lo stoccaggio degli animali, soprattutto di maiali e vacche e la gestione dei reflui inquina più di automobili e moto e più dell’industria. Quest'ultima infatti ha un'incidenza sull'emissione di PM 2,5, cioè di particolato, di circa l'11%: un dato inferiore di alcuni punti rispetto all'impatto degli allevamenti.

 

 

Allevamenti intensivi: i danni sulla salute

Sicuramente l'esposizione continua e costante al PM 2,5, al PM 10 e in generale alle particelle sottili ed inquinanti non fa bene né all'uomo, né ad animali ed ambiente. Secondo i medici lo stesso PM 2,5 potrebbe portare anche ad ammalarsi di tumori, specie di tipo polmonari.

 

È infatti proprio l'apparato respiratorio umano a subire maggiormente i danni dell'inquinamento da polveri sottili e gli effetti sono svariati e spesso anche scambiati per allergie o malanni stagionali. Gli effetti tossici possono causare anche malattie infettive, asma, riniti, infiammazioni croniche di varia natura ed entità, ma ovviamente non ci sono test medici ad hoc ed in generale sarebbe meglio indossare mascherine se si lavora in questi allevamenti intensivi.

 

Mentre se si abita in aree urbane fortemente inquinate sarebbe meglio stanziare sistemi di aerazione meccanica forzata, così da non dover aprire le finestre di casa. In definitiva gli animali di per sé non inquinano e per ovviare alle problematiche degli allevamenti intensivi sarebbe necessario attuare metodi di allevamento più naturali, che emettano minori scorie o che permettano il recupero dei liquami in maniera intelligente e salubre.