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Quali sono le differenze tra fumarole e soffioni

Dei vulcani- Credit: Pexels

NATURA22 gennaio 2022

Quali sono le differenze tra fumarole e soffioni

di Melissa Viri

Entrambi parte del vulcanismo.

Gli effetti del vulcanismo secondario sono diversi anche se la maggior parte delle manifestazioni riguardano la fuoriuscita di vapore dalle fratture presenti nelle rocce. Molto spesso parliamo di fumarole e soffioni confondendo i termini, anche se gli stessi si riferiscono a due eventi sostanzialmente diversi. Di seguito quindi cercheremo di capire in cosa consistono e quali sono le loro principali caratteristiche.

 

 

Fumarole: cosa sono e come si manifestano

Le fumarole sono manifestazioni legate alle presenza di aree termali dove moltissimi anni fa erano presenti dei vulcani attivi. Si tratta nello specifico dell'emanazione di vapore o di altri gas di natura vulcanica e si trovano solitamente accanto a crateri, lungo i fianchi di vulcani attivi o in prossimità, come detto, di stabilimenti termali. Il vapore fuoriesce da piccole fessure ma molto profonde e da queste risalgono quindi i gas di origine vulcanica con una temperatura che può arrivare fino a 900 gradi. I gas che fuoriescono sono un mix di vapore acqueo, anidride carbonica, cloruri e solfati.

 

 

In cosa consistono i soffioni

Anche i soffioni boraciferi sono una manifestazione tipica di vulcanismo secondario ma, a differenza delle fumarole, si caratterizzano per una temperatura dei vapori più bassa, solitamente compresa tra i 100 e i 200 gradi, ma con una pressione decisamente superiore che può arrivare fino a 20 atmosfere. La composizione dei soffioni, oltre a caratterizzarsi per la presenza di acqua e gas, prevedono anche acido borico e salgono in superficie allo stesso modo delle fumarole, ossia attraverso spaccature del terreno o anche tramite dei condotti artificiali realizzati dall'uomo. I soffioni boraciferi sono presenti in Italia, in particolare nella regione toscana, ma anche in diverse parti del mondo, come in Alaska, California, Cile e Giappone.

 

 

L'utilizzo dell'energia geotermica

Fumarole e soffioni boraciferi rappresentano una delle fonti principali per sfruttare l'energia geotermica grazie alla quale si può ottenere elettricità a basso impatto ambientale. Si sfrutta infatti l'energia termica accumulata nel sottosuolo la quale fuoriesce dal terreno grazie ad alcuni vettori come il vapore e l'acqua; generalmente si utilizza il vapore di fumarole e soffioni per azionare una turbina grazie alla quale sarà possibile non solo produrre ma anche per accumulare energia da sfruttare per gli usi comuni.