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Quanto inquinano gli allevamenti intensivi

Polli in gabbia- Credit: iStock

GREEN17 novembre 2021

Quanto inquinano gli allevamenti intensivi

di Melissa Viri

Dati allarmanti.

Il problema di salvaguardia ambientale e quello della sopravvivenza della specie è uno dei temi che preoccupa gli scienziati di tutto il mondo. Essi insieme al WWF associano l'aumento dell'inquinamento agli allevamenti intensivi che da soli producono il 14,5% delle emissioni totali di gas serra. Un dato preoccupante, soprattutto, se si pensa che la maggior parte delle malattie che minacciano la salute umana sono di origine zootecnica. Un cambio di direzione, sempre secondo gli esperti, dovrebbe portare ad un consumo di alimenti vegetali piuttosto che di carne.

 

 

Allevamenti intensivi: qualche numero per rendere l'idea

Negli ultimi dieci anni, si è riscontrato che gli allevamenti intensivi inquinano più di tutte le auto messe in circolazione. In particolare, nel decennio 2007-2018 si è arrivati alla conclusione che l'inquinamento causato dagli allevamenti intensivi fosse equivalente alla messa in circolazione di 8,4 milioni di auto in più sul continente europeo.

 

 

I terreni

I dati sono anche da raffrontare allo sfruttamento dei terreni utilizzati per gestire tutta la filiera. Il 20% delle terre emerse vengono adibite a pascolo, mentre il 40% viene sfruttato per la produzioni di mangimi necessarie al sostentamento animale. Da questo deriva che gli allevamenti intensivi non sono condotti secondo metodologie eco-sostenibili e costituiscono fonte di pericolo per il pianeta.

 

 

Più produzione

L'aumento della popolazione mondiale ha reso necessario l'aumento della produzione di carne e latticini rispetto, ad esempio, agli anni '60. Il fabbisogno giornaliero ha fatto passi da gigante in avanti attestandosi su una media di 34,5 chilogrammi a testa di consumo di carne all'anno. In Italia, addirittura il consumo annuo è triplicato rispetto al decennio di riferimento. Ovviamente, nel mondo ci sono disparità sia di produzione che di consumo pro-capite.

 

 

Allevamenti intensivi e metano

Per comprendere meglio l'entità dell'inquinamento prodotto dagli allevamenti intensivi è utile fare riferimento ad uno studio pubblicato su Earth System Science Data Environmental Research Letters. Si è scoperto che i due terzi di metano presente nell'aria sia dovuto alle emissioni derivanti da agricoltura, allevamenti e discariche. Il resto, invece, proviene dalla combustione di sostanze fossili come il petrolio.

 

 

Il nodo

Il metano è il secondo gas responsabile dell'effetto serra e basta fare due conti per capire il peso dell'inquinamento prodotto dagli allevamenti intensivi. Per questo il WWF chiede ai governi che vengano prese misure efficaci al fine di ridurre la produzione di carne incentivando il consumo di alimenti vegetali. L'obiettivo sarà realizzabile attraverso sostegni agli agricoltori che dovrebbero essere flessibili verso una gestione sostenibile della filiera produttiva.