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Smaltimento tamponi e test sierologici: che tipo di rifiuti sono?

Scienziato con in mano una provetta- Credit: iStock

GREEN14 dicembre 2020

Smaltimento tamponi e test sierologici: che tipo di rifiuti sono?

di Melissa Viri

Tamponi e test sierologici usati vanno smaltiti come rifiuti: scopriamo di più!

Anche se negativi andrebbero trattati come rifiuti speciali potenzialmente infetti.

Smaltimento tamponi e test sierologici

Tamponi e test sierologici andrebbero trattati come rifiuti speciali potenzialmente infetti e lo stesso vale per mascherine, guanti e altri DPI usati. Anche i fazzoletti di carta usati andrebbero messi nella raccolta indifferenziata, chiusi in due sacchetti uno dentro l'altro. In questo modo si tutela la salute di chi dovrà maneggiare e smaltire questi rifiuti.

 

Tutti i prodotti utilizzati come dispositivi di protezione individuale per il Covid-19, dalle mascherine ai guanti, vanno gettati nell'indifferenziata e non riciclati. I rifiuti ospedalieri e sanitari hanno invece iter diversi, a cui le utenze domestiche non hanno accesso. Mascherine e guanti sono per loro stessa natura usa e getta, il che comporta che se ne utilizzano una grande quantità non solo negli istituti di cura e negli ospedali, ma anche nelle case. Smaltirli nel modo corretto diventa quindi una questione ambientale importante.

Raccolta differenziata e smaltimento tamponi e test sierologici

Se in casa ci sono o ci sono stati malati di Coronavirus le cautele devono essere molte anche nel confezionamento e nel conferimento dei rifiuti domestici. Guanti, mascherine, test e fazzoletti usati vanno tutti gettati nell'indifferenziata e trattati come rifiuti potenzialmente infetti. Questo non significa interrompere la raccolta differenziata, ma tenere attentamente separati questi materiali.

 

È importante ricordare che le mascherine, anche se realizzate con materiali naturali, non sono mai riciclabili e vanno sempre gettate nel sacco dell'indifferenziata, possibilmente chiuse a loro volta in un sacchetto ermetico.

Coronavirus e ambiente

La pandemia in corso sta creando notevoli problemi anche all'ambiente. Il lockdown primaverile ha ridotto notevolmente l'inquinamento ambientale delle città, almeno per un breve periodo, ma negli ultimi mesi sono arrivate nei mari quantità di disinfettanti e sanificanti inimmaginabili fino all'anno scorso. Le mascherine e i guanti, in particolare, finiscono spesso per essere abbandonati in giro, tanto che la loro presenza nell'ambiente sta già diventando problematica.

 

Considerando che probabilmente dovremo vivere ancora a lungo indossando mascherine usa e getta, è bene smaltire responsabilmente queste e gli altri rifiuti potenzialmente infetti derivanti dall'attuale emergenza.