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Solar trees: cosa sono e come funzionano

Giardino di solar trees in Giappone- Credit: iStock

ENERGIE30 giugno 2022

Solar trees: cosa sono e come funzionano

di Maura Corrado

Alberi artificiali spettacolari per l’autoproduzione di energia.

Il settore delle energie rinnovabili è in continua evoluzione. Solare, eolico e altri strumenti per produrre energia pulita si integreranno sempre più, in futuro, con l’architettura delle nostre città. Qualcosa del genere, ad esempio, sta già accadendo con i solar trees, letteralmente alberi solari.

 

 

Gardens by the Bay di Singapore e altri esempi

I solar trees rappresentano un’alternativa più scenografica rispetto ai classici pannelli fotovoltaici che oggi troviamo un po’ dappertutto. L’esempio più conosciuto al mondo, al momento, è rappresentato dagli alberi solari di Singapore, che troviamo all’interno di Gardens By the Bay. Pannelli solari dalla forma innovativa, in questo caso, si integrano nella struttura di questi giardini verticali (il SuperTree Grove) a forma di albero, alti dai 25 ai 50 metri.

 

Diverse proposte di solar trees, poi, hanno caratterizzato anche un evento internazionale recente, vale a dire Expo Dubai 2020. Se ben progettati, questi innovativi alberi fotovoltaici possono cambiare, in meglio, l’aspetto estetico delle città. Possono contribuire all’indipendenza energetica e, altro aspetto legato alla contemporaneità, attraverso un mix di luci spettacolari sono perfetti come sfondo per una foto da postare sui social media. Ma come sono fatti i solar trees?

 

 

Le caratteristiche principali dei solar trees

I solar trees non sono altro che dispositivi a forma di albero: hanno un tronco che fa da base e dei rami sui quali sono posizionati dei pannelli fotovoltaici. Questi non sono piatti ma, arrotondati, formano una corona di foglie. Come i classici pannelli fotovoltaici, hanno il compito di immagazzinare l’energia solare e convertirla in elettricità. L’energia raggiunge il tronco, che all’interno racchiude una batteria centrale.

 

Più nello specifico, il sistema di diffusione dell’energia è organizzata sulle “foglie” e i “rami” dell’albero artificiale. Le foglie raccolgono l’energia solare e la convertono in energia elettrica attraverso dei convertitori, mentre i rami convogliano l’energia in un tronco centrale e infine nella batteria che si trova alla base del sistema.

 

 

I vantaggi

Uno dei vantaggi degli alberi solari consiste nel fatto che viene utilizzata solo una parte della superficie necessaria all’installazione dei pannelli a corona, proprio perché questi alberi artificiali si sviluppano in verticale. Di conseguenza, in termini di sfruttamento del suolo pubblico, risultano una soluzione urbanistica smart anche su larga scala. Oltre ai vantaggi legati alla costruzione in verticale, i solar trees - in base a quanto dichiarato da alcuni esperti - hanno bisogno di una manutenzione più contenuta nel tempo, perlopiù legata alla rimozione dei detriti (polvere, sassolini, ecc.) dalla superficie dei pannelli.

 

Un altro fattore che può risultare utile, in termini di lotta ai cambiamenti climatici (soprattutto in estate), è che gli alberi solari generano zone d’ombra negli ambienti urbani, in grado di limitare la quantità di energia termica che viene riflessa da superfici come mattoni, cemento e asfalto. Ultimo aspetto, ma non meno importante, da prendere in considerazione, è che i solar trees offrono la possibilità di educare la popolazione (in particolare i bambini) ad una visione più consapevole del sistema energetico del futuro.

 

Questo tipo di installazione, infatti, trasmette messaggi di creatività e innovazione, oltre all’idea della necessità di incorporare la sostenibilità nella vita di tutti i giorni. In futuro, molto probabilmente, gli impianti per la produzione di energia da fonti sostenibile (eolico, solare, ecc.) saranno non solo più efficienti, ma anche esteticamente più belli e anche meno ingombranti. 

 

 

Il solar tree in piazza Gae Aulenti a Milano

Per ammirare un esempio di solar tree non è necessario volare fino a Singapore. Già dieci anni fa, infatti, Artemide, azienda leader del design, ha donato a Milano “un'anima luminosa”, ovvero il solar tree progettato da Ross Lovegrove. Un albero tecnologico ricco di frutti ecologici e smart: bolle con Led che si illuminano di notte, grazie alla luce solare accumulata durante il giorno dai pannelli fotovoltaici. Il solar tree illumina così da anni la piazza simbolo della nuova Milano.

 

Anche in questo caso, lo scenario è perfetto per una foto da condividere sui social. Il solar tree presente in piazza Gae Aulenti è stato progettato per funzionare in modalità sia manuale che automatica. La modalità automatica a sua volta si può configurare in tre diverse declinazioni, in base alla performance e al risparmio energetico desiderato. La filosofia che ispira progetti come i solar trees è ben racchiusa in quanto dichiarato all’epoca dal presidente di Artemide Group: "Nella nuova grande piazza, il solar tree rappresenta perfettamente i valori legati al rapporto tra uomo-luce, al benessere dell'individuo e alla sua percezione degli spazi, al tema dell'uso consapevole dell'energia e delle risorse dell'ambiente".

 

 

Il solar tree di Nudes

Un esempio ancor più maestoso di solar tree, al momento un progetto senza eguali, è senza dubbio il solar tree di Nudes, studio di architettura e design con base a Mumbai e fondato da Nuru Karim. Si tratta di una torre d’osservazione – presentata al pubblico nel settembre 2020 - con pannelli fotovoltaici che, per estetica e design, ricordano proprio un albero fotovoltaico, ma molto più complesso e imponente. L’impianto è a energia zero. Presenta una struttura centrale cilindrica, con rampa circolare e corridoio, che conduce ai vari balconi d’osservazione, con balconi e ponti sporgenti.

 

Questo incredibile solar tree è stato realizzato in legno e acciaio. Le celle modulari possono essere assemblate in loco. In cima alla torre c’è una capsula di vetro, chiusa per resistere alle condizioni atmosferiche, ma che offre comunque una vista panoramica senza ostacoli. Le “foglie” che pendono dai balconi sono fatte di pannelli solari, per soddisfare il fabbisogno energetico dell’intero edificio. Si tratta di un esempio di architettura sostenibile in grado di unire alla perfezione innovazione e sostenibilità.

 

 

Madrid

Gli studenti della IE Business School di Madrid, infine, hanno ideato un prototipo di albero fotovoltaico multiuso, uTree. Il lato rivolto al sole produce energia (le 77 celle a forma di foglia dovrebbero fornire 14 KwH al giorno). L'altro, rivolto verso il basso, è pensato per ospitare l'illuminazione pubblica, semafori, centraline, hot spot e altri servizi per la collettività.