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Spreco dell'acqua: iniziamo a evitare quello in bagno

Un rubinetto aperto in cucina- Credit: iStock

GREEN15 luglio 2021

Spreco dell'acqua: iniziamo a evitare quello in bagno

Come consumare l'acqua ;in modo consapevole per evitare gli sprechi

Il luogo prediletto del nostro spreco domestico è il bagno. Qui sciupiamo acqua in continuazione, in due modi: facendola scorrere quando non serve oppure utilizzandone una quantità eccessiva.

Come se avessimo sempre un compulsivo bisogno di lavarci.

Gli sprechi di acqua in bagno

Ogni gesto di pulizia in bagno, evoca il rischio di uno spreco di acqua. Partiamo dallo scarico del water dove, a forza di premere il pulsante o tirare la catenella, consumiamo un terzo dell’intera fornitura idrica domestica.

 

Abbiamo impianti vecchi, mentre basta una scatola con doppio pulsante e lo scarico d’acqua diminuisce tra il 30 e il 60 per cento. Se proprio non avete voglia di affrontare questa spesa, inserite una o due bottigliette piene di acqua nella cassetta dello scarico. Il flusso di acqua diminuirà in modo automatico.

 

E passiamo al lavandino. Qui lo spreco è un misto di indifferenza, cattiva abitudine e scarsa conoscenza di ciò che stiamo sciupando. Quanti sanno, per esempio, che lasciare il rubinetto dell’acqua aperto mentre ci laviamo i denti significa sprecare circa trenta litri di acqua?

 

Inutilmente, in quanto più acqua non significa denti più bianchi. Stessa cosa per la rasatura degli uomini: anche solo lasciando aperto un filo d’acqua e facendo il più presto possibile, stiamo sciupando almeno venti litri di acqua.

 

Bagno o doccia? Una certa ortodossia dell’estremismo ecologico pretende che dovremmo dimenticare la vasca da bagno, con la sua pulizia più profonda rispetto alla doccia e anche con i suoi piaceri, e lavarci soltanto con la doccia. Così il consumo di acqua per l’igiene personale crollerebbe del 75 per cento.

 

A questa tesi tanto suggestiva per chi ama confondere la sostenibilità con il ritorno alla vita primitiva, ci sono diversi argomenti da contrapporre.

 

Il primo: la doccia comunque si traduce in un consumo tra i 6 e i 12 litri di acqua al minuto, e se restiamo sotto lo scroscio d’acqua troppo a lungo oppure se non chiudiamo il rubinetto mentre ci insaponiamo, sicuramente alla fine avremo consumato più acqua rispetto a un giro in vasca da bagno.

 

Secondo: non sprecare non significa privarsi della possibilità di semplici ma essenziali piaceri della vita, come un bagno caldo.

 

Terzo: lo stesso risultato, ridurre consumi e sprechi di acqua, si può ottenere oltre che con banali accortezze, attraverso l’innovazione tecnologica.

 

In collaborazione con Nonsprecare.it