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Stapelia: che cos'è e come curarla

Una stapelia rossa- Credit: iStock

FLORA23 novembre 2021

Stapelia: che cos'è e come curarla

di Melissa Viri

Bellissimo fiore del Sud Africa.

La Stapelia è una succulenta originaria del Sud Africa. La particolarità che contraddistingue questa pianta ornamentale da esterno è l’infiorescenza stellata, molto simile alle stelle marine per forma e striature di colore. Per poter sopravvivere, richiede un clima specifico e cure particolari. Impariamo a conoscere la Stapelia.

 

 

Cos'è la Stapelia

La Stapelia è una pianta grassa ornamentale appartenente alla famiglia delle Asclepiadaceae. Originaria dell’Africa meridionale, se ne conoscono attualmente dieci specie differenti, tra cui la variegata, la gigantea, la hirsuta e la flavopurpurea. La succulenta è caratterizzata da mazzetti di fusti eretti e carnosi dall'intenso colore verde, spesso ricoperti da una sottile peluria, con un profilo irregolare e dalla polpa morbida e ricca di acqua. La straordinarietà di questa pianta è data dal fiore, simile ad una stella marina per forma e striature di colore. Tuttavia, bisogna segnalare che, aprendosi, emette un odore molto pungente, paragonato alla carne in putrefazione.

 

 

Fioritura

La Stapelia fiorisce tra agosto e ottobre: i boccioli spuntano alla base dei rami più giovani. La corolla è costituita da 5 petali, a forma di stella, ricurvi e appuntiti. La parte centrale è tonda: il diametro può raggiungere, in alcune specie, fino ai 25 cm. Il fiore è molto bello, con colori che variano dal rosso vino al giallo-bruno. È morbido, grosso ma, per forma e odore, attira mosche e mosconi, suoi maggiori insetti impollinatori.


Come prendersi cura della Stapelia

A differenza di una comune succulenta, la Stapelia richiede attenzioni continue. Trattandosi di una pianta originaria dei Paesi tropicali, potrebbe non sopravvivere nelle regioni più fredde dello Stivale. Per mantenerla in buona salute è importante garantire una fonte costante di luce purché non venga sottoposta ai raggi diretti, perché potrebbero provocare antiestetiche scottature. La Stapelia predilige i climi tropicali, ma è in grado di resistere anche ad una temperatura non inferiore ai 5 gradi (al di sotto potrebbe marcire).

 

 

Cosa fare in inverno

Se l'inverno dovesse rivelarsi particolarmente rigido, è bene spostare la pianta in un luogo riparato e luminoso. Le annaffiature vanno effettuate con regolarità nella stagione estiva, mentre in inverno vanno diradate. Il miglior terriccio è composto da due terzi di universale e da un terzo di ghiaietta oppure di sabbia fine. Per il rinvaso, da compiere ogni anno ad aprile, meglio scegliere un contenitore piccolo e in terracotta. La Stapelia potrebbe essere rinvigorita con del fertilizzante liquido specifico per piante grasse da somministrare solo occasionalmente.