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Undertourism, che cos'è e quali sono i suoi benefici per l'ambiente Scritta "undertourism" - Credit: iStock
GREEN 11 maggio 2021

Undertourism, che cos'è e quali sono i suoi benefici per l'ambiente

di Maura Corrado

L'undertourism consente di viaggiare nel rispetto della natura e di vivere esperienze più autentiche

L’undertourism è un modo di viaggiare che unisce passato e futuro.

Questa tendenza, già in ascesa da qualche anno, ha avuto un vero e proprio boom la scorsa estate ed è tra principali tendenze in materia di viaggi anche per il 2021. Il termine, coniato come spesso accade dagli anglosassoni, appare dispregiativo: sembra infatti far riferimento a un turismo “di ripiego”. In realtà il significato è profondamente diverso. 

Cosa vuol dire undertourism?

L’undertourism è un modo di viaggiare che esalta le realtà locali. Vuol dire scegliere, come meta per viaggi e vacanze, dal weekend fuori porta alla villeggiatura estiva, destinazioni nazionali, se non addirittura regionali o provinciali, poco conosciute, meno affollate delle località mainstream, ma non per questo meno belle o attrattive.

 

Lo scorso anno gli italiani hanno saputo far di necessità virtù, coniugando il viaggiare in sicurezza con la scoperta (o la riscoperta) di piccoli borghi, zone rurali o di montagna che non godono dell’attenzione che meriterebbero. Un modo di viaggiare slow che va a braccetto con il concetto di turismo sostenibile o responsabile. Il trend, in questo caso, non è tanto il frutto di abili campagne di marketing, quanto il risultato di una riflessione sempre più attenta circa l’impatto ambientale che ognuno di noi produce nello svolgimento delle proprie attività, tra cui i viaggi e il tempo libero

A chi si rivolge l’undertourism?

Chi sceglie l’undertourism ha tra le proprie priorità gli spostamenti a basso impatto ambientale. Dal mezzo di trasporto per raggiungere la destinazione (privilegiando, ad esempio, il treno rispetto all’aereo) al veicolo con il quale spostarsi sul posto (bicicletta, scooter elettrico, ecc.). Il turista consapevole rispetta l'ecosistema locale, sostiene l'economia del posto con i propri acquisti ed è mosso da un genuino desiderio di scoprire il territorio senza deturparlo. Si lascia coinvolgere con interesse nelle usanze locali e in attività naturalistiche, come il cicloturismo o il trekking urbano.

 

Chi sceglie l’undertourism, in sintesi, da un viaggio vuole più autenticità. Vuole sentirsi a casa anche mentre è in vacanza, vuole vivere esperienze da ricordare a lungo, senza il frastuono delle grandi folle e senza lunghe code da fare più volte al giorno. Ultimo, ma non meno importante, il fattore economico: l’undertourism spesso consente di risparmiare diverse centinaia di euro. 

Esempi di itinerari undertourism

L’Italia è un Paese pieno di tesori nascosti, con un ricchissimo patrimonio di tradizioni, cultura, sapori, arte e natura da vivere con tutti e cinque i sensi. Gli itinerari di undertourism sono così numerosi che negli ultimi mesi sono nati siti web e agenzie dedicate specificamente a questo settore. Tra i luoghi che potrebbero ispirarti per il tuo primo viaggio undertourism, c’è ad esempio Matera. Se non sei riuscito a visitarla nel 2019, quando è stata Capitale europea della cultura, puoi farlo adesso in modo differente.

 

Matera sorge infatti sull’altopiano della Murgia, una cornice dalla conformazione naturalistica unica che avvolge questa città dalla storia millenaria. La proposta undertourism consente non solo di perderti tra i vicoli dei celebri Sassi, ma soprattutto di raggiungere a cavallo il Parco della Murgia Materana, che offre uno tra i più spettacolari paesaggi rupestri in Italia. 

Le colline pisane

Altrettanto suggestivo è l’itinerario che ha come protagonista le colline pisane, dove troverai vigneti, uliveti e borghi etruschi incastonati al termine di lunghi viali di cipressi. In soli tre giorni, con soggiorno nel borgo medievale di Chianni, potrai partecipare ad un’escursione guidata a cavallo sulle colline di Lari, ad un’esperienza enogastronomica (assaggiando otto diversi tipi di vino) a Terricciola, comune noto per la sua centenaria vocazione vitivinicola. Infine, a Chianni potrai scoprire come si produce l’olio extra vergine d’oliva di qualità, con degustazione inclusa.

Tradizioni rurali in Sardegna

Il Parco Nazionale del Gennargentu e il Golfo di Orosei sono tra le mete più remote e selvagge della Sardegna. Troverai pascoli sconfinati, pareti a picco sul mare, cavità marine, canyon, altopiani. L’autenticità del paesaggio si riflette anche nelle tradizioni popolari che si tramandano ancora di generazione in generazione. Potrai trascorrere un’intera giornata in compagnia di un pastore sardo. Un’esperienza che ti consentirà di scoprire i segreti di questo antico mestiere. Potrai fare colazione in ovile con i prodotti caseari preparati dal pastore, per vivere in prima persona l’atmosfera ancestrale che caratterizza questi luoghi, nel rispetto dell’ecosistema locale.

Gorgonzola

Per vivere un’esperienza di undertourism è sufficiente mezza giornata. Tra le capitali italiane del gusto c’è anche Gorgonzola, in Lombardia. “Il Gorgonzola e la Marchesa: un formaggio povero sulla tavola dei ricchi” è il nome del percorso del gusto che parte con la visita guidata del paese e un viaggio in costume indietro nel tempo, fino ai primi dell’Ottocento. Protagoniste sono la marchesa Busca Arconati Visconti, nata Serbelloni, e la governante della sua villa di campagna, Ginevra. Quest’ultima ti aiuterà a scoprire tante curiosità su questo formaggio. È inclusa una degustazione dei migliori gorgonzola della zona.

L’undertourism all’estero

Anche se concettualmente è simile al turismo di prossimità, si può fare undertourism anche andando all’estero. I comportamenti virtuosi sono gli stessi, anche per i viaggi internazionali e intercontinentali. Preferisci le destinazioni meno note e affollate (come la città vecchia di Guimarães al posto di Lisbona o Utrecht invece di Amsterdam). Se ami le metropoli o le località di mare più rinomate, prenota in un periodo di bassa stagione. Infine, scegli un mezzo di trasporto a basso impatto ambientale. Nel caso dell’aereo, prediligi le compagnie aeree impegnate nella riduzione delle emissioni inquinanti o che compensano l’emissione di gas nocivi attraverso, ad esempio, progetti di riforestazione.

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