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Il 2021 è stato l'anno più antisemita del decennio

- Credit: Pixabay

GIORNO DELLA MEMORIA27 gennaio 2022

Il 2021 è stato l'anno più antisemita del decennio

di Tina Carlyle

Circa la metà di tutti gli incidenti è avvenuta in Europa, soprattutto in UK, Austria e Germania

Il 2021 è stato l'anno più "antisemita" dell'ultimo decennio, con una media di episodi classificabili come antisemiti di dieci al giorno per tutto il corso dell'anno a livello mondiale, anche se in realtà potrebbero essere molti di più visto che non sempre vengono denunciati. A fornire i numeri è è il rapporto dell'Organizzazione sionista mondiale (Wzo) insieme all'Agenzia ebraica pubblicato in occasione del 27 gennaio.

 

Tra le segnalazioni di odio e avversione più frequente, i due enti parlano di "scritte, atti di profanazione, vandalismo e propaganda antisemita", mentre le "violenze verbali o fisiche" ammontano a circa un terzo del totale.

 

Dove avvengono gli episodi di antisemitismo

Circa la metà di tutti gli incidenti è avvenuta in Europa, con un aumento critico nel Regno Unito (1.308 casi nei primi sei mesi del 2021 contro 875 dello stesso periodo dell'anno precedente), in Austria (dove sono addirittura raddoppiati rispetto al 2020) e in Germania. Anche in Italia sono cresciuti i fenomeni di antisemitismo. Solo in Russia, come riportato dalla comunità ebraica locale, il trend sembra essere in diminuzione negli ultimi anni.

 

Un altro 30% degli episodi è poi avvenuto negli Stati Uniti, con un incremento del 50% a New York e del 59% a Los Angeles rispetto al 2020.

 

Seguono nella classifica mondiale Canada e Australia.

 

Il picco durante le ricorrenze

Come hanno spigato Wzo e Agenzia ebraica, inoltre, gli episodi di antisemitismo subiscono un picco in occasione delle ricorrenze ebraiche, come la esta di Shavuot, Eid al-Fitr, il Nakba Day, il Jerusalem Day, l'Al-Quds Day.

 

Ma sono cresciuti anche negli ultimi due anni caratterizzati dalla pandemia di Covid, occasione da molti sfruttata per paragonare le attuali politiche sanitarie con le leggi razziali dei regimi nazifascisti. In molte proteste pubbliche contro il vaccino e la certificazione Covid, i manifestanti hanno mostrato la "stella gialla". "L'uso di questi simboli ha creato un preoccupante fenomeno di'trivializzazione dell'Olocausto, il cui scopo principale è sminuire le dimensioni dell'Olocausto e la sua unicità e importanza storica", si legge nel rapporto dei due enti.

 

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