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Ue, nel 2027 stop agli animali in gabbia: lo chiede il Parlamento - Credit: Benjamin Wedemeyer / Unsplash
sostenibilità 11 giugno 2021

Ue, nel 2027 stop agli animali in gabbia: lo chiede il Parlamento

di Roberto Pianta

Una proposta contro l'allevamento intensivo, aiutando gli agricoltori nella transizione

I deputati del parlamento europeo hanno chiesto alla Commissione Ue di darsi da fare per vietare l'allevamento in gabbia in tutta l'Unione entro il 2027.

I voti a favore sono stati 558, quelli contrari solo 37 (85 le astensioni). 

 

La proposta nasce della petizione "End the cage age" ("Finitela con l'era delle gabbie"), firmata sinora da 1,4 milioni di cittadini Ue, di cui oltre 90mila sono italiani.

 

Come spiega la nota del parlamento Ue, le alternative all'allevamento in gabbia ci sono, e stanno già funzionando bene in alcuni Paesi europei. Ma per assicurare la parità agli allevatori in tutta l'Unione, i deputati domandano che ci siano delle regole, che valgano per tutti gli Stati.

 

La richiesta del parlamento prevede un periodo di graduale transizione fino al 2027. La fine dell'uso delle gabbie, secondo i deputati, dovrebbe tenere conto delle diverse caratteristiche delle specie e, ovviamente, delle esigenze di agricoltori e allevatori. I quali hanno bisogno di un adeguato periodo di tempo per portare a termine il cambiamento ma anche di aiuti come consulenze, formazione e incentivi per evitare che le fattorie europee, rinunciando alle gabbie, perdano il loro vantaggio sul mercato.

 

Una volta entrata in vigore la legge, sarà poi necessario fare in modo che la produzione alimentare non venga delocalizzata negli Stati fuori dalla Ue, dove già ora l'allevamento è più che mai intensivo.

 

In altre parole: la legge dovrà puntare a un sistema di produzione alimentare più sostenibile, ma anche evitare che le aziende piccole e medie non si vedano obbligate ad abbandonare la produzione di bestiame. Diversamente, essa finirebbe per concentrarsi nelle mani di poche grandi aziende, e spesso in allevamenti fuori dall'Unione, dove il divieto delle gabbie non sarebbe in vigore.

 

Il parlamento domanda anche che la Ue abbia controlli efficaci e verifiche alle dogane, per garantire che i prodotti alimentari importati rispettino gli standard europei sulle condizioni in cui vengono allevati gli animali. 

 

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