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La deforestazione record in Amazzonia

- Credit: Pixabay

AMBIENTE18 febbraio 2022

La deforestazione record in Amazzonia

di Tina Carlyle

A gennaio 430 km quadrati finiti in fumo, un'area grande quanto Napoli, Palermo e Milano

In Amazzonia è stato raggiunto un livello record di deforestazione a gennaio 2022, con 430 chilometri quadrati che sono andati persi. Una superficie, questa, che è cinque volte più estesa di quella finita in cenere a gennaio 2021 e comunque più grande di quanto sia mai stato fatto nello stesso mese da quando sono iniziate le rilevazioni. Come nota SkyTG24, si tratta di un’area grande come Napoli, Palermo e Milano.

 

A dare l'allarme sulle condizioni del polmone verde del mondo è l'Inpe, l'istituto brasiliano di ricerche spaziali, che già nei giorni scorsi aveva reso noto che dall'1 al 21 gennaio era stata distrutta una superficie di quasi 360 chilometri quadrati della foresta amazzonica. "Un numero così alto a gennaio, quando c'è il picco della stagione delle piogge, deve attirare la nostra attenzione e farci preoccupare", aveva detto allora Claudio Angelo di Climate Observatory, un network di gruppi ambientalisti. "Dovremo vedere come evolve la situazione nei prossimi mesi ma questo non è certamente un buon segno".


Le associazioni per la protezione dell'ambiente puntano il dito contro il presidente del Brasile Jair Bolsonaro. “I nuovi dati mostrano che le azioni del governo contraddicono la sua campagna di greenwashing”, ha detto Christiane Mazzetti di Greenpeace citata dalla Bbc.

 

Reuters cita invece le parole di Britaldo Soares Filho, ricercatore all’Università federale di Minas Gerais, secondo cui alla base dei motivi che spingono alla deforestazione ci sono soprattutto i prezzi alti della carne bovina, della soia e di altri prodotti stanno incrementando la domanda di terreni economici. Inoltre, non c’è un vero timore di essere scoperti e incorrere quindi in delle sanzioni. "Si fa a gara a disboscare l’Amazzonia", ha commentato.