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Perché la Svezia archivia le accuse di stupro a Julian Assange

Julian Assange- Credit: Victoria Jones Ipa/ Fotogramma

ESTERI20 novembre 2019

Perché la Svezia archivia le accuse di stupro a Julian Assange

di Luigi Gavazzi

Ora per il fondatore di Wikileaks il pericolo estradizione negli Usa per "spionaggio"

La magistratura inquirente svedese ha archiviato l’accusa di stupro per Julian Assange, fondatore di Wikileaks. Secondo l’ufficio della procura, è passato troppo tempo dal momento della denuncia, era il 2010, e le presunte prove si sono indebolite e non sono sufficienti per sostenere un eventuale procedimento.

 

 

Eva-Marie Persson, vice procuratore svedese, ha spiegato come la denuncia della presunta vittima fosse credibile e affidabile, ma come, dopo quasi un decennio, la memoria dei testimoni si sia quasi dissolta.

 

 

Assange ha sempre negato l’accusa e nel 2012 si è rifugiato nell’ambasciata equadoregna di Londra per evitare l’estradizione in Svezia.

 

 

I magistrati svedesi già nel 2007 chiusero le indagini sulle accuse di stupro ad Assange, salvo poi riaprirle nell’aprile del 2019, quando venne arrestato dalla polizia britannica nell’ambasciata a Londra, in seguito alla cessazione della protezione da parte delle autorità di Quito.

 

 

Attualmente Assange sconta una condanna a 50 settimane in un carcere a Londra per violazione delle condizioni di libertà vigilata su cauzione.
Ora il fondatore di Wikileaks e i suoi difensori devono però affrontare le complesse procedure scatenate dalla richiesta di estradizione degli Stati Uniti, dove Assange è accusato di spionaggio.

 

 

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Secondo il Dipartimento di giustizia del governo americano, il fondatore di Wikileaks ha messo in pericolo delle vite umane con la pubblicazione di centinaia di migliaia di documenti riservati relativi alle attività dell'esercito Usa in Iraq e in Afghanistan. In particolare, avrebbe sostenuto Chelsea Manning, militare dell'esercito Usa, responsabile della fuga di dati, attività per le quali Manning ha già scontato sette anni in prigione. Assange – incriminato in base all'Espionage Act del 1917 – rischia decine di anni di prigione. La prima udienza per decidere dell'estradizione si terrà a Londra in febbraio 2020.

 

Molti giornalisti americani ritengono che l'uso dell'Espionage Act per incriminare la ricezione e la pubblicazione di informazioni "classificate" rappresenti una minaccia molto grave per la libertà di stampa. Motivo, questo, per il quale l'amministrazione Obama non aveva mai incriminato Assange invocando le norme dell'Espionage Act.