TimGate
header.weather.state

Oggi 09 agosto 2022 - Aggiornato alle 18:20

 /    /    /  russia stati uniti ucraina tensione
Biden e Putin: una conversazione per ridurre la tensione sull'Ucraina

Il presidente Usa Joe Biden- Credit: Abaca pool/IPa/Fotogramma

la nuova guerra fredda30 dicembre 2021

Biden e Putin: una conversazione per ridurre la tensione sull'Ucraina

di Luigi Gavazzi

Le richieste di sicurezza russe ritenute irricevibili, ma il dialogo continua

Giovedì 30 dicembre si è svolta una conversazione telefonica fra Joe Biden e Vladimir Putin per ridurre la tensione nelle relazioni fra la Russia e l'occidente dopo il concentramento di truppe di Mosca al confine con l'Ucraina.

 

L'incontro telefonico è stato chiesto dalla Russia ed è stato il secondo a distanza nel mese di dicembre.

Il 7 di questo mese i due presidenti si sono parlati in videoconferenza e, in un'atmosfera di tensione, Biden aveva avvertito Putin delle conseguenze gravi nel caso di incursioni russe nel territorio ucraino.

Un incontro fra diplomatici russi e americani è invece previsto in gennaio, in presenza a Ginevra.

**

LEGGI ANCHE:

Russia, la chiusura di Memorial

Cosa sta succedendo al confine tra Russia e Ucraina

**

 

Nella conversazione del 30 dicembre, avviata per ridurre la tensione di queste settimane, Biden e Putin si sono limitati a ribadire le rispettive posizioni.

 

Nelle ore precedenti, il segretario di Stato Antony Blinken ha parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ricevendo le rassicurazioni sul sostegno americano nel caso di aggressione russa.

Il coinvolgimento europeo

Blinken ha parlato anche con i ministri degli esteri di Germania, Francia e Regno Unito, per definire ulteriormente le azioni coordinate per fronteggiare l'eventualità di una mossa da parte di Putin.

La posizione Usa sulle relazioni con gli europei occidentali su questo tema è la stessa definita nell'incontro dei leader della Nato a inizio dicembre: gli americani sono impegnati sulla questione ucraina quanto lo sono i paesi europei occidentali, che quindi devono assumersi le loro responsabilità impegnandosi attivamente nella difesa.

 

Le richieste della Russia

La Russia nei giorni scorsi ha stilato una lista di richieste "di sicurezza" per ridurre la tensione. Essi comprendono la garanzia che la Nato non si espanda ulteriormente verso est. Per gli Stati Uniti si tratta di un tema sul quale non si può trattare perché negherebbe il diritto di paesi sovrani di decidere delle proprie alleanze strategiche.

La guerra nel Donbass

I russi invece ribadiscono che non hanno in programma nessuna invasione dell'Ucraina e che si sentono completamente liberi di muovere le truppe nel proprio territorio.

La tensione fra Russia e paesi occidentali a proposito dell'Ucraina risale al 2014 dopo l'invasione e l'annessione della Crimea decisa da Putin e ritenuta illegale da molti paesi e per le quali l'Unione europea e gli Stati Uniti hanno messo in atto numerose sanzioni.

Da allora è in corso anche una guerra tra milizie ucraine e forze ribelli filo russe nel Donbass, una regione ucraina al confine orientale. Una guerra nella quale sono morte almeno 13mila persone e nella quale i russi vengono accusati di finanziare e armare i ribelli.