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Chi era Virgil Abloh, direttore creativo di Louis Vuitton morto a 41 anni

Virgil Abloh con Bella Hadid a un evento di Louis Vuitton del 5 luglio 2021- Credit: Zabulon Laurent/ABACA / IPA / Fotogramma

LUTTO NELLA MODA29 novembre 2021

Chi era Virgil Abloh, direttore creativo di Louis Vuitton morto a 41 anni

di Silvia Marchetti

Genio della moda e re dello streetwear di lusso. ;Lottava da anni contro un cancro

Addio al grande stilista americano Virgil Abloh, direttore artistico della collezione Uomo Louis Vuitton e fondatore della label Off-White. Aveva soltanto 41 anni ed è morto a causa di un cancro. Lo ricordiamo attraverso le tappe della sua brillante carriera e i tanti messaggi social di amici vip e collaboratori.

 

A dare la triste notizia è stata la stessa maison per la quale lavorava: "Il gruppo LVMH ha l'immenso dolore di annunciare la scomparsa di Virgil Abloh, colpito da un cancro che ha combattuto per diversi anni - si legge su Twitter - Siamo tutti sotto shock per questa terribile notizia. Virgil non era soltanto un designer geniale, un visionario, ma anche un uomo con un'anima bellissima e grande saggezza".

 

Virgil Abloh era nato nel 1980 a Chicago, in una famiglia di origini ghanesi. Aveva studiato Ingegneria civile all'università del Wisconsin. Dopo il master in Architettura all'Illinois Institute of Technology, Virgil si era buttato nella street fashion di Chicago, prima di entrare nella moda internazionale grazie a uno stage presso Fendi nel 2009, al fianco del rapper Kanye West (conosciuto ai tempi dell'università).

 

Abloh aveva creato la sua prima etichetta nel 2012, la Pyrex Vision. Un anno dopo era arrivata Off-White, brand di streetwear di lusso. Nel 2015 il suo marchio era stato uno dei finalisti del prestigioso premio LVMH. E proprio Louis Vuitton lo aveva voluto a tutti i costi in "famiglia", entrando anche come azionista di maggioranza nel suo marchio. Nel 2018 la rivista Time lo aveva inserito nella lista delle 100 persone più influenti al mondo.

 

Impegnato da sempre nell'affermazione della cultura afroamericana, re dello streetwear di lusso, Virgil si era affermato in pochi anni come uno dei designer più amati anche dai millennial. Le sue sneakers e felpe, con tanto di logo facilmente riconoscibile fatto di bande oblique bianche e nere, sono diventate un must have per tanti ragazzi nel mondo.

 

Amante dell'arte e della musica (nel tempo libero faceva anche il dj), univa sapientemente design, styling e narrazione, lanciando, attraverso le sue creazioni, messaggi di libertà e di speranza alle nuove generazioni. "Anche senza una formazione ad hoc, ce la puoi fare, basta avere l'idea giusta e raccontarla bene".

 

La notizia della sua scomparsa ha colpito come un fulmine a ciel sereno il mondo della moda, della musica e dello spettacolo, e in poco tempo sui social sono apparsi tributi e messaggi di condoglianze da parte delle celebrità.

 

In molti hanno omaggiato il designer per il talento e per l’impatto che ha avuto la sua creatività sulla moda contemporanea. Altri lo hanno anche ricordato come un amico, generoso e gentile.

 

"Ha illuminato la via alle future generazioni - ha dichiarato Michael Burke, CEO Louis Vuitton - Devoto sostenitore della sua comunità, è stato un eterno ottimista che ha sempre creduto che tutto fosse possibile. Nello stesso spirito Louis Vuitton continuerà orgogliosamente a celebrare la sua eredità con uno show finale a Miami, come da sue volontà. Sono onorato di averlo potuto chiamare ‘amico’. I miei pensieri vanno alla moglie, ai figli, ai genitori, alla famiglia e a tutta la comunità che è stata toccata dalla sua grandezza".

 

Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, gli dedica un toccante messaggio sui social: "Possa la tua gentilezza illuminare il mondo degli angeli. Fino a quando ci incontreremo di nuovo". Anche Donatella Versace ne celebra lo straordinario talento: "Virgil, sono senza parole. Il mondo ha perso una superstar della moda. Un innovatore. Un creativo destinato ai libri di storia".

 

“Una grande ispirazione, sotto così tanti aspetti”, ha commentato Victoria Beckham, mentre Stella McCartney ha sottolineato come la conoscenza con Abloh sia stata breve, ma d’impatto: “Come un colpo di fulmine... un vero talento il cui desiderio era di dare un significato migliore al mondo della moda e del design".

 

Commosse le sorelle Hadid: "La sua gentilezza ed energica generosità lasciavano il segno, faceva sentire tutti speciali... - ha scritto Gigi - Ora me lo immagino come una sorta di Mickey Mouse, per sempre con noi, per sempre magico, per sempre amato, per sempre lì a guidarci con quello straordinario Virgil-divertimento. Sono certa che è così che vuole essere ricordato”. "Era ‘qualcuno’ per ogni persona che incontrava. Questo era il suo magico potere… anche quando il mondo intero era triste, lui portava sorrisi, colori e bellezza", ha aggiutno Bella.

 

Sotto shock anche Cara Delevingne: "Il mio cuore è spezzato. Quest’uomo ha fatto così tanto per così tante persone. Ha vissuto per creare e per gli altri, in così tanti modi. Spero solo che nella decisione di combattere la sua battaglia in privato si sia sentito circondato dall’amore che le persone e il mondo intero sentivano per lui. Non sarai mai dimenticato e continuerai a ispirare sempre".

 

Pioggia di messaggi anche da parte di Anja Rubik, Coco Rocha, Carla Bruni, Kendall Jenner, Hailey Bieber. I post e i comunicati giunti da parte di top model e case di moda non si contano. E non manca il cordoglio social di molte star del mondo del cinema, tra cui Thimotée Chalamet e Idris Elba, e della musica, come Drake, i BTS e Pharrell Williams, oltre che dello sport e della cultura.