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Cambiamento climatico: 1 miliardo di bambini in pericolo

- Credit: Bill Oxford/Unsplash

MONDO20 agosto 2021

Cambiamento climatico: 1 miliardo di bambini in pericolo

di Roberto Pianta

Quasi 1 bimbo su 2 a rischio, secondo il nuovo report Unicef

 

Gli impatti del cambiamento climatico mettono a rischio quasi la metà dei bambini del mondo: lo dice l'ultimo rapporto diffuso dall'Unicef (potete scaricarlo qui, in inglese).

 

I rischi climatici e ambientali stanno avendo impatti devastanti sul benessere e sul futuro dei bambini.

 

Mentre i livelli di anidride carbonica nell'atmosfera sono i più alti da almeno 3,5 milioni di anni, in molte parti del mondo, le persone stanno affrontando molteplici impatti legati al clima: siccità, inondazioni, inquinamento atmosferico, scarsità d'acqua.

 

Tutte queste cose hanno delle conseguenze: malnutrizione e malattie.

 

Naturalmente, i bambini sono i più vulnerabili davanti a questi pericoli.

 

Secondo l'Unicef, circa 1 miliardo di bambini sono a un "rischio estremamente alto" degli impatti della crisi climatica.

 

In molti Paesi, i bambini sperimentano shock climatici multipli.

 

A questo si aggiunga il fatto che nei Paesi più poveri, e più colpiti dall'aumento delle temperature, i servizi essenziali (come l'acqua, i servizi igienici e l'assistenza sanitaria) sono spesso scadenti.

 

Il problema dell'acqua (e della plastica)

Ma il disastro ha molte cause. Nei prossimi trent'anni, il mondo potrebbe produrre quattro volte più plastica che mai. E questo è un grave problema per l'acqua.

 

Senza una gestione dei rifiuti di plastica, l'inquinamento delle falde acquifere, gli scarichi intasati dalla plastica e l'inquinamento dell'aria causato dalla combustione dei rifiuti potrebbero minacciare l'accesso all'acqua potabile, continuare a causare inondazioni e porre grandi rischi ambientali e sanitari.

 

I luoghi in cui è più difficile essere bambini

Il report Unicef ci dà diversi esempi di situazioni già adesso assai gravi.

In Afghanistan, mentre il Paese sprofonda nella crisi dovuta al ritorno al potere dei talebani, i bambini di Kabul sono a maggior rischio di infezioni respiratorie, compresa la polmonite, a causa della combustione di combustibili fossili e di altri contaminanti ambientali.

 

In Bangladesh, nelle città, l'inquinamento dell'aria a Dhaka sta contribuendo all'aumento di malattie: come asma, allergia alla polvere, malattie cardiache, cancro ai polmoni.

In Cambogia, nell'ultimo anno, il Paese è stato funestato dalle peggiori inondazioni del decennio. Le alluvioni hanno colpito circa 900mila persone. Le scuole sono state chiuse e il rischio di malattie trasmesse dall'acqua e l'insicurezza alimentare sono aumentati.

 

Nella Repubblica del Congo le forti piogge hanno fatto straripare il fiume Mutahyo: così diversi villaggi e aree agricole sono stati inondati, danneggiati o completamente distrutti. Il bestiame e le scorte alimentari sono stati spazzati via.

 

In Mozambico nel 2021 il ciclone tropicale Eloise ha portato venti potenti, piogge torrenziali e gravi inondazioni. Ha danneggiato e distrutto terreni agricoli, infrastrutture vitali e migliaia di case: un colpo devastante alle famiglie che si stavano ancora riprendendo dopo il ciclone Idai, che le aveva colpite meno di due anni fa. Molti hanno perso tutto. Gli sono rimasti solo i vestiti che indossavano al momento dell'uragano.

 

In Zimbabwe la siccità ha portato all'insicurezza alimentare. I dati Unicef dicono che oltre 1 milione di donne e bambini avrebbero bisogno di assistenza nutrizionale umanitaria. Mentre 98mila bambini sotto i 5 anni, per poter sperare di sopravvivere, avrebbero bisogno di assistenza nutrizionale immediata.