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Ue, la tabella di marcia per azzerare le emissioni Co2 entro il 2050

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea- Credit: CHINE NOUVELLE / SIPA / IPA / Fotogramma

mondo14 luglio 2021

Ue, la tabella di marcia per azzerare le emissioni Co2 entro il 2050

di Luigi Gavazzi

Il Green Deal europeo: per il 2030 riduzione del 55%

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha presentato il piano FitFor55: un progetto di rivoluzione verde, un vero Green Deal europeo per ridurre del 55% le emissioni di Co2 entro il 2030 e per azzerarle entro il 2050.

Una tabella di marcia

“L'economia dei combustibili fossili – ha detto von der Leyen, riferisce l’Ansa – ha raggiunto i suoi limiti, servono nuovi modelli. Abbiamo mantenuto la promessa. L'Europa è il primo continente che presenta un'architettura globale per realizzare le nostre ambizioni climatiche con una tabella di marcia”. La presidente della Commissione ha spiegato anche che questo passaggio “è il nostro compito generazionale, che ci deve unire e incoraggiare. Non si tratta solo di assicurare il benessere della nostra generazione, ma anche quella dei nostri figli e nipoti. Non c'è un compito più grande e più nobile di questo e l'Europa è pronta a guidare”.

Il prezzo delle emissioni

Il processo di passaggio verso la riduzione delle emissioni, passa, nel piano della Ue, attraverso l’attribuzione di un prezzo alle emissioni stesse. Viene quindi scelto un meccanismo di mercato per disincentivare l'uso dei combustibili inquinanti fino alla fine del loro impiego. Non è una novità il meccanismo. Ora però sarà esteso a più settori; e sarà molto più caro inquinare: fino a 90 euro per un chilo di anidride carbonica. Oggi il costo medio è di 50 euro.

Certificati di emissione

Verranno in sostanza emessi degli Ets (Emissions Trading System), spiega Claudio Tito su Repubblica. Certificati che “danno diritto all'inquinamento”; rispetto a quelli attuali, saranno sempre a pagamento e saranno estesi a settori prima esclusi: “oltre alle industrie e alle centrali elettriche, saranno coinvolti trasporti e riscaldamento domestico. Quindi auto, aerei, navi e caldaie”. Gli Ets costeranno più o meno cari e il risultato dovrebbe essere, nei progetti Ue, indurre via via i cittadini a rinunciarvi.

 

Compensazioni

Va tenuto anche conto che per evitare che i prezzi dei prodotti europei diventino poco concorrenti rispetto a quelli fabbricati fuori dall'Europa, è previsto una sorta di compensazione che parifichi i prezzi, il cosiddetto "carbon border". È previsto anche un Fondo sociale per il cambiamento climatico che dovrà compensare con trasferimenti i maggiori costi che si troveranno ad affrontare le famiglie: benzina più cara, auto da sostituire con mezzi elettrici, riscaldamento di casa da riprogettare.

 

Nel suo discorso von der Leyen – riporta l'Ansa – ha sottolineato come la rivoluzione verde sia “il nostro compito generazionale, che ci deve unire e incoraggiare. Non si tratta solo di assicurare il benessere della nostra generazione, ma anche quella dei nostri figli e nipoti. Non c'è un compito più grande e più nobile di questo e l'Europa è pronta a guidare”.

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