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La Corea del Nord dice di aver sconfitto il coronavirus

Il dittatore nordcoreano Kim Jong-un- Credit: Dmitry Azarov / Ipa-Agency.Net / Fotogramma

COVID-1912 agosto 2022

La Corea del Nord dice di aver sconfitto il coronavirus

di Gianluca Cedolin

Quattro mesi dopo aver denunciato i primi casi

Il dittatore della Corea del Nord, Kim Jong-un, ha annunciato l'altro giorno che il suo paese ha 'sconfitto solennemente' la pandemia, ordinando l'allentamento delle restrizioni, che erano state introdotte appena quattro mesi fa. Fino ad aprile 2022, infatti, il paese non aveva dichiarato nessun caso di coronavirus. Da quel momento in poi, la Corea del Nord ha detto che sono stati contagiati 4,8 milioni di persone, con appena 74 morti, una percentuale dello 0,002 per cento.

 

I dati sulla pandemia in Corea del Nord sono frammentari e difficili da verificare. Nonostante la quasi totale chiusura dei confini, è molto difficile ipotizzare che fino alla primavera del 2022 non si sia verificato nemmeno un caso, e ancor di più pensare a una percentuale di morti così bassa, considerato che le strutture sanitarie sono poco attrezzate e che non esiste un vaccino autorizzato nel paese.

 

Secondo Kim Jong-un, riporta Il Post, 'dal 29 luglio non è stato riportato un singolo caso di febbre sospettato di essere collegato al virus malvagio', un risultato da registrare 'nella storia mondiale della salute pubblica', nel racconto del dittatore. La sorella del dittatore, Ki Yo-jong, ha detto che anche il fratello ha avuto la 'febbre' durante la pandemia, attribuendo la colpa del contagio ad alcuni volantini fatti volare oltre il confine dalla Corea del Sud con dei palloni aerostatici (dei volantini arrivano davvero, ma sono degli opuscoli critici nei confronti del dittatore).