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Cosa sta succedendo al confine tra Russia e Ucraina

- Credit: Pixabay

VENTI DI GUERRA22 aprile 2021

Cosa sta succedendo al confine tra Russia e Ucraina

di Michela Cannovale

Borrell: "Il più alto dispiegamento di truppe russe di sempre"

La tensione tra Russia e Ucraina sta aumentando in modo pericoloso. Sono 150 le truppe russe già posizionate al confine tra i due Paesi, mentre unità navali della Flotta del Mar Nero, sempre russa, hanno già dato il via ad esercitazioni militari che prevedono l'attacco contro "obiettivi nemici fittizi" e il successivo sbarco delle forze speciali sulla costa della regione, come reso noto dall'agenzia di stampa Tass.

 

"Si tratta del dispiegamento di forze più alto di sempre", il commento dell'Alto rappresentante dell'Unione europea, Josep Borrell, che ha aggiunto: "La situazione è molto preoccupante. a Russia sta continuando a trasferirvi qualsiasi tipo di materiale militare, compresi gli ospedali da campo".

 

L'appoggio di Usa ed Europa all'Ucraina

Anche gli Stati Uniti si sono detti preoccupati e insieme all'Ue hanno rivolto a Mosca un appello affinché la tensione venga allentata. Il portavoce del Dipartimento delle Difesa Usa, John Kirby, ha affermato: "I russi dicono che si tratta di un'esercitazione. Ma non è chiaro ai nostri occhi che questo sia l'obiettivo". "Non vogliamo un conflitto, ma sia l'Ue che la Nato devono essere preparate ad affrontare possibili nuove provocazioni", ha dichiarato la ministra degli Esteri spagnola, Arancha Gonzalez Laya.

 

Bruxelles e Washington hanno dichiarato che, in caso di uno scontro aperto, appoggeranno Kiev. Londra si è spinta pure più avanti, annunciando che nel mese di maggio invierà due navi da guerra nel Mar Nero a sostegno dell'Ucraina, come riferito da fonti ella Marina britannica citate dal Sunday Times.

 

I contrasti tra Russia e Ucraina

L'ostilità tra Russia e Ucraina, nonostante gli accordi di Minsk, non ha mai visto un vero e proprio cessate il fuoco. La regione ucraina del Donbass è da anni sotto il controllo dei separatisti pro-russi. Mosca ha dichiarato spesso di essere pronta a intervenire se la sicurezza dei suoi cittadini dovesse essere messa a rischio, concedendo peraltro con generosità la propria cittadinanza ai residenti in Ucraina orientale.

 

Il piano del Cremlino, adesso, è di bloccare per sei mesi il passaggio in una sezione del Mar Nero, e quindi l'accesso ai porti dell'Ucraina. Secondo il presidente del Partito Popolare Europeo Donald Tusk, "per fermare l'aggressione russa in Ucraina, bisogna bloccare il Nord stream 2", cioè il gasdotto in costruzione che attraversa il mar Baltico e trasporta il gas dalla Russia alla Germania, dunque in Europa.