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Covid, il Regno Unito "sta facendo l'ennesimo errore"

- Credit: Pixabay

CORONAVIRUS20 gennaio 2022

Covid, il Regno Unito "sta facendo l'ennesimo errore"

di Tina Carlyle

È quanto sostiene Ricciardi in merito al libera tutti deciso dal governo britannico

Il governo del Regno Unito ha deciso che che dal 26 gennaio non saranno rinnovate le restrizioni anti-Covid del cosiddetto “Piano B”, tra cui smart working, mini pass vaccinale e utilizzo delle mascherine. Il picco delle infezioni date dalla variante Omicron, d'altronde, sembra essere stato raggiunto e superato, e poi bisogna cominciare davvero a convivere il virus - ecco perché il liberi tutti è stata definita una "decisione giusta" dal premier Boris Johnson.

 

Eppure, per Walter Ricciardi, il primo ministro britannico "sta facendo l'ennesimo errore, in una pandemia in cui ha sbagliato quasi tutto".

 

Ospite di Agorà su Rai Tre Walter, il consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza per l'emergenza Covid e professore di Igiene all'Università Cattolica di Roma ha sottolineato che "nel Regno Unito casi e morti Covid risaliranno in 2-3 settimane. Le persone sono compiacenti ma poi se ne accorgono quando finiscono in ospedale. Si è visto che contro la variante Omicron non basta essere vaccinati, servono anche altre misure, vedremo cosa succede tra una settimana".

 

E ha insistito: "Il trend che Omicron ha mostrato nel resto del mondo è stato di una rapidissima salita dei contagi e di una altrettanto rapidissima discesa".

 

Quanto all'Italia, ha proseguito Ricciardi, "c'è un rallentamento ma non una discesa evidente dei nuovi casi. C'è ancora una pressione molto forte sui sistemi sanitari" e "anche il numero dei morti, nei prossimi giorni, continuerà a rimanere stabile o addirittura a aumentare".

 

Ricciardi ha poi parlato del vaccino anti-Covid per i bambini nella fascia tra 0 e 4 anni, sottolineato che "ci sono sperimentazioni promettenti in corso. Non so esattamente le tempistiche ma sarà una questione rapida e le agenzie regolatorie sono pronte a valutare i dati con tempestività nel momento in cui li avranno dalle aziende". Per la fascia 5-11 anni, invece, "gli Stati Uniti hanno superato i 10 milioni di vaccinazioni, in Italia stiamo andando bene ma dobbiamo accelerare".