Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti, per migliorare l’esperienza di navigazione e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie clicca qui. Se accedi ad un qualunque elemento sottostante o chiudi questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

  • News
    • Tutto
    • Italia
    • Esteri
    • Gossip e Celebrità
    • Tecnologia
  • Intrattenimento
    • Tutto
    • Cinema
    • Musica
    • TV
    • Videogames
  • People
    • Tutto
    • Gossip e Celebrità
    • Social e Influencer
  • Donna
    • Tutto
    • Moda
    • Mamme e Bambini
    • Salute
  • Sport
    • Tutto
    • Calcio
    • Classifica Serie A TIM
    • Classifica Marcatori Serie A TIM
    • Risultati Serie A TIM
    • Altri Sport
  • Lifestyle
    • Tutto
    • Costume e Società
    • Arredamento
    • Ricette
    • Green
  • Tempo Libero
    • Tutto
    • Viaggi
    • Hobby
    • Come fare
  • Video
    • Tutto
    • Arredamento
    • Come fare
    • Costume e società
    • Divertenti
    • Green
    • Hobby
    • Moda
    • Ricette
    • Sport
    • Tecnologia
    • Top Video
    • Viaggi
    • Risorgimento Digitale
  • Servizi
    • Tutto
    • Oroscopo
    • Meteo
    • Mobile Ticketing
  • Personalizza il tuo TIMgate>> Personalizza il tuo TIMgate >>
menu
Oggi 06 dicembre 2021 - Aggiornato alle 16:30
News
  • 15:22 | Arresto Ferrero, la Sampdoria annuncia dimissioni da presidente
  • 15:00 | Una doppia retrospettiva su Giovanni Gastel a Milano
  • 13:24 | Infortuni vista Champions, il Milan perde Leao, Inter stop Correa
  • 12:56 | Arrestato per bancarotta Massimo Ferrero, presidente Sampdoria
  • 12:32 | A Miami la mostra sull’arte visiva di Bob Dylan
  • 11:51 | Totti e l’amore per la Roma: “Siamo abituati a soffrire”
  • 11:15 | Caro energia, perché lo scenario potrebbe migliorare
  • 11:12 | Quando arriverà il via libera al vaccino per bimbi sotto i 5 anni
  • 10:58 | Omicron potrebbe sostituire Delta secondo l'Oms
  • 10:37 | Lavoro, perché l'inflazione può fermare la great resignation
  • 10:36 | Variante Omicron: in quali paesi è stata segnalata finora
  • 10:15 | Coppa Davis, i numeri del successo della Russia
  • 09:41 | Allegri: 'Tanti sbagli ma alla fine contano i risultati'
  • 09:10 | Che duello Hamilton-Verstappen, tutto rinviato ad Abu Dhabi
  • 09:09 | L’entrata in vigore del Super Green pass
  • 08:55 | La vittoria della Juve sul Genoa (2-0)
  • 08:45 | Il ritorno alla vittoria della Lazio
  • 06:27 | Basket, Serie A: risultati, tabellini e classifica dopo la 10ª giornata
  • 00:16 | Basket, Serie A: Napoli non si ferma, Cremona stesa 91-88
  • 20:39 | Calcio, Sampdoria-Lazio 1-3: doppio Immobile. Roma agganciata
Regno Unito, tutti i perché della crisi della benzina - Credit: Pixabay
non solo brexit 29 settembre 2021

Regno Unito, tutti i perché della crisi della benzina

di Michela Cannovale

I distributori sono senza carburante: le cause e quali soluzioni sono state proposte

È stata soprannominata la "crisi della benzina" quella che imperversa da giorni nel Regno Unito e che ha costretto i distributori a tagliare il carburante fino al 90%, con conseguenti prezzi alle stelle e file chilometriche alle stazioni di servizio.

Vediamo di capire cosa sta succedendo nel Paese.

 

Da cosa è provocata la crisi della benzina

La crisi della benzina nel Regno Unito è in realtà una conseguenza di un'altra crisi: quella della logistica. A seguito della Brexit, infatti, mancano gli autotrasportatori che generalmente trasportavano il carburante da una lato all'altro della Manica.

 

Da quando il Regno Unito è uscito dall'Unione europea, il trasporto delle merci è diventato molto più complicato a causa dei lunghi controlli all'ingresso e i camionisti che possono entrare liberaramente nel Paese sono passati da 20mila a 40mila. Per consentire un sufficiente apporto di carburante, servirebbero almeno 100mila autotrasportatori in più secondo gli analisti britannici. 

 

- LEGGI ANCHE: Tutto sulla Brexit: storia, punti chiave, problemi e conseguenze

 

Le conseguenze dirette della crisi

La prima conseguenza della crisi è, chiaramente, che gli autisti fanno fatica a trovare la benzina e, temendo che possa finire del tutto, prendono d'assalto i distirbutori, creando file lunghissime alle stazioni di servizio. 

 

“Non appena un’autocisterna arriva a una stazione di servizio, le persone sui social media avvisano che è arrivata e poi è come le api in un vasetto di miele. Tutti si accalcano lì e nel giro di poche ore la benzina è di nuovo esaurita”, ha spiegato al programma Today di BBC Radio 4 Brian Madderson, presidente della Petrol Retailers Association, l’associazione che rappresenta 5.500 distributori indipendenti. Secondo Madderson, le pompe a secco sono tra il 50 e il 90% del totale. 

 

La seconda conseguenza è che il prezzo del carburante è schizzato alle stelle, : un litro di benzina è aumentato da 1,3587 sterline venerdì 24 settembre a 1,3659 sterline domenica 26 settembre - cifre che non si vedevano da otto anni. 

 

La terza conseguenza della crisi della benzina, un po' meno ovvia, è che i datori di lavoro, quando possibile, stanno invitando i dipendenti a rimanere in smart working. 

 

Un problema per il personale sanitario

Intanto, la British Medical Association ha lanciato un allarme che riguarda nello specifico il personale sanitario: “So che molti dei miei colleghi che lavorano nel campo della salute e dell’assistenza sociale saliranno in macchina questa mattina guardando nervosamente il quadrante del carburante e chiedendosi se hanno abbastanza benzina per fare il loro lavoro quotidiano. Non possiamo aspettare due o tre ore in coda per il carburante quando abbiamo pazienti da vedere, quindi chiediamo al governo di agire oggi, di mettere in atto un piano e farci sapere cosa sta succedendo”, ha affermato David Wrigley, vicepresidente del consiglio della BMA, ai microfoni di Times Radio.

 

Cosa sta facendo il governo

Il sottosegretario all’Energia, Kwasi Kwarteng, ha rassicurato sulle “solide forniture di carburante” e sul carattere “temporaneo” della crisi, ma ha ammesso: “Siamo consapevoli dei problemi della catena di approvvigionamento alle stazioni di rifornimento e stiamo adottando misure per aiutarle in via prioritaria”.

 

Il governo di Boris Johnson ha quindi anticipato che saranno presto disponibili dei visti veloci per consentire a 5.000 camionisti stranieri di entrare nel Regno Unito. Intanto, è stato allertato anche l'esercito, ha detto il premier: se dovesse essercene bisogno, verranno utilizzati i mezzi militari per trasportare più velocemente il carburante alle stazioni di servizio.

I più visti

Leggi tutto su News