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Così e-commerce e consegne cambiano il paesaggio urbano

- Credit: Benchaccounting/Unsplash

economia30 luglio 2022

Così e-commerce e consegne cambiano il paesaggio urbano

di Carlo Savelli

Il ritmo raggiunto dagli acquisti online durante la pandemia non perde vigore

Il numero dei pacchi consegnati nei cinque Boroughs di New York City non è diminuito in questo 2022 rispetto al picco registrato nei primi mesi della pandemia, nel 2020.

Prima del Covid-19 il numero di consegne di pacchi porta a porta in città era di 1,8 milioni ogni giorno; durante il momento più difficile della pandemia, nella prima metà dell'anno, il numero ha toccato i 2,3 milioni.
Se a queste cifre aggiungiamo anche le consegne di generi alimentari e di prima necessità, che possiamo configurare come la spesa quotidiana, il numero di consegne quotidiane nel momento più acuto della pandemia è arrivato, spiega Sarah Simon sulla MIT Technology Review, a 3,7 milioni.

Si tratta di un processo, spiega l'autrice dell'articolo, che a New York City ha portato a una cessione a vario titolo di spazio urbano ai corrieri della logistica, visto che la consegna di oltre due milioni di pacchi al giorno richiede l'impiego di 7800 veicoli che pesano sulle infrastrutture urbane.

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Questo enorme aumento della circolazione di pacchi ha un pesante effetto sull'intero ecosistema dei vari paesi. Ma ha soprattutto un impatto notevole e visibile sui grandi centri abitati.

LA VITA DELLE NOSTRE CITTÀ - Si tratta di questioni che riguardano in particolare due aspetti della vita delle nostre città.
Prima di tutto c'è l'effetto negativo sull'ambiente del 'last mile delivery', che è sotto gli occhi di chiunque giri per una città grande ma che è vistoso anche nei medi e piccoli centri, con la presenza ubiqua dei furgoni e delle loro emissioni inquinanti (anche se va segnalato che ormai circolano alcuni mezzi elettrici).

OCCUPAZIONE DELLO SPAZIO - Oltre a inquinare l'aria, questi mezzi occupano spazio, ostacolano la circolazione degli altri mezzi e aumentano la congestione in alcune arterie di traffico; sempre di più invadono parti dei marciapiedi e delle piste ciclabili. Senza contare che chi guida questi mezzi è costretto a un lavoro faticoso, con ritmi pesanti e controlli sempre più pervasivi da parte dei datori di lavoro, o, nel caso dei 'padroncini', da parte delle società che appaltano le consegne.

Inoltre, l'economia delle nostre città si sta trasformando con il protagonismo dell'e-commerce, del quale il 'last mile delivery' è un sintomo e un effetto. Assistiamo infatti a una mutazione delle zone commerciali, con sempre più difficoltà dei piccoli negozi e saracinesche che, specie in alcune zone, si abbassano per non alzarsi più. È vero che il trend è iniziato ben prima della pandemia e del trionfo degli acquisti online, ma il fenomeno si sta indubbiamente radicalizzando.