TimGate
header.weather.state

Oggi 02 ottobre 2022 - Aggiornato alle 18:00

 /    /    /  Che cos'è e cosa prevede il piano Ue per il risparmio di gas
Che cos'è e cosa prevede il piano Ue per il risparmio di gas

- Credit: qwitka/Unsplash

economia27 luglio 2022

Che cos'è e cosa prevede il piano Ue per il risparmio di gas

di Carlo Savelli

Riduzione del 15% dei consumi, con molte deroghe: per l'Italia il taglio del 7%

L'Unione europea ha finalmente approvato il 26 luglio il piano per far fronte all'emergenza-gas.
Si tratta però, a leggere i commenti della stampa, di un accordo al ribasso che potrebbe avere pochi effetti concreti.

L'accordo è stato firmato dai ministri dell'energia dei 27 paesi dell'Unione e punta a una riduzione del 15% del consumo di gas dal primo di agosto del 2022 al 31 marzo del 2023: dovrebbe quindi aiutare ad affrontare l'emergenza energetica del prossimo inverno.

Uno degli obiettivi è ovviamente anche spuntare l'arma del ricatto energetico nelle mani di Vladimir Putin. Per l'Italia la riduzione sarà solo del 7%, vedremo fra poco perché.

Leggi anche:
-L'allerta per il taglio del gas russo in 10 paesi Ue
-Guerra in Ucraina: Kiev quasi pronta per la controffensiva su Kherson
-SPECIALE LA GUERRA RUSSA IN UCRAINA

L'adesione è in prima battuta volontaria e alcuni paesi ne sono esentati. E questo è un primo segno di debolezza del patto siglato ieri.

La riduzione dei consumi potrebbe anche diventare obbligatoria, in caso di emergenza. Questo, tuttavia, non sarà la Commissione a deciderlo ma l'intero Consiglio europeo (quindi i 27 governi) e a maggioranza qualificata. E qui siamo davanti a un altro indicatore di possibile inefficacia dell'accordo.

Poi ci sono le deroghe. Che riguardano i paesi con poche interconnessioni energetiche con gli altri paesi europei (che sono soprattutto la Spagna e il Portogallo), le isole (Irlanda, Cipro, Malta), quelli con reti elettriche non sincronizzate alla rete europea (i baltici) e chi ha superato gli obiettivi di riempimento degli stoccaggi.

L'Italia rientra in quest'ultima categoria. Infatti la deroga per il nostro paese prevede il taglio del consumo del 7%, come detto prima.
'Siamo ormai oltre il 70% degli stoccaggi', ha spiegato il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani durante il Consiglio europeo dell'energia che ha portato alla sigla dell'accordo ieri. 


Le deroghe per ogni singolo caso dovranno però essere richieste dai singoli paesi e verranno valutate di volta in volta, non saranno dunque automatiche.

L'accordo è arrivato a poche ore dalla dichiarazione di Gazprom sull'ulteriore riduzione delle forniture di gas attraverso Nord Stream 1. A giugno di quest'anno l'afflusso del gas russo in Europa è stato inferiore a un terzo del flusso normale.