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Che cosa significa il default estero per la Russia

Vladimir Putin, Presidente della Federazione russa- Credit: Ipa/Fotogramma

economia e guerra27 giugno 2022

Che cosa significa il default estero per la Russia

di Luigi Gavazzi

Mosca parla di problema 'artificiale' causato dalle sanzioni

La Russia è dalla mezzanotte di domenica 26 giugno ufficialmente in 'area default' - come la definisce il Sole 24 Ore - per il suo debito.

Secondo il quotidiano della Confindustria, si tratta della prima volta dalla Rivoluzione, quando il nuovo governo sovietico, nel febbraio del 1918, decise di ripudiare il debito estero degli Zar. Secondo il Guardian invece è la prima volta dal 1998, quando il default riguardò bond domestici in rubli.

Questa volta Mosca non ha rispettato, alla scadenza dei 30 giorni 'di grazia', di pagare gli interessi per un valore di 99,23 milioni di dollari, maturati su due emissioni di bond (uno in dollari l'altro in euro) scaduti il 27 maggio.

Antonella Scott sul Sole spiega che in realtà la Russia dice di aver fatto i pagamenti che tuttavia si sono bloccati lungo una catena finanziaria che le sanzioni contro la guerra di aggressione all'Ucraina hanno interrotto.

Leggi anche: >Speciale, la guerra russa in Ucraina

Mosca sostiene dunque che i presupposti economici per un default non ci siano.
Il debito estero russo in valuta, attualmente ammonta a 37 miliardi di dollari. Da qui a fine anno il programma prevede rimborsi per due miliari. Un problema minore, dice Scott, visto che dalla vendita di materie prime ai prezzi attuali la Russia incassa fino a un miliardo di dollari al giorno.

Problema irrisorio dunque?

Non proprio. In effetti le cifre sono relativamente basse.
Tuttavia la faccenda può avere ricadute di immagine sul governo di Putin e soprattutto, una 'dichiarazione di insolvenza' rischia di mettere a rischio la stabilità del paese, perché finanziarsi costerà caro per anni alla Russia.Che già ora non ha la possibilità di raccogliere nuovo debito.
Va ricordato che a sancire ufficialmente il default dovrebbero essere le agenzie di rating, ma, spiega Rosalba Castelletti su Repubblica, le loro attività in Russia sono sospese.
Potrebbe dunque toccare agli obbligazionisti raggrupparsi per fare la dichiarazione.