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Europa, gli incendi estivi hanno bruciato 660mila ettari di boschi

- Credit: Pixabay

AMBIENTE18 agosto 2022

Europa, gli incendi estivi hanno bruciato 660mila ettari di boschi

di Michela Cannovale

Record da quando è iniziata la raccolta dei dati satellitari 

 

 

Secondo lo European Forest Fire Information System (Effis), dall'inizio della stagione estiva a causa degli incendi sono stati bruciati 660mila ettari di boschi in Europa. Si tratta della superficie boschiva più ampia in assoluto dal 2006, anno in cui è partita la raccolta dei dati satellitari del programma europeo Copernicus.

 

La regione più colpita dai roghi è stata la penisola iberica: in Spagna sono stati bruciati 246.278 ettari, soprattutto in Galizia, nella provincia castigliana di Zamora (Nord-Ovest) e nell'Estremadura. 

 

Ma la situazione è critica anche in Romania, con 150.528 ettari bruciati, seconda dopo la Spagna per terreni andati persi. Seguono il Portogallo (75.277 ettari, di cui 17mila solo nel parco naturale della Serra da Estrela, sito riconosciuto dall'Unesco) e la Francia (61.289 ettari), dove il 2022 è stato il peggiore degli ultimi 16 anni per quanto riguarda gli incendi e la zona più colpita dalle fiamme è stata la regione di Bordeaux.

 

In Slovenia è scoppiato quest'estate il più grande incendio della storia recente, tanto che, come scrive Sky TG24, 'Lubiana ha dovuto chiedere in prestito un aereo cisterna alla Croazia, che ha poi dovuto richiederlo indietro per spegnere a sua volta i propri incendi'.

 

Per Jesus San Miguel, coordinatore dell'Effis, 'già solo considerando il periodo estivo il 2022 è un anno record'. Il record precedente in Europa risale al 2017, quando bruciarono 988.087 ettari in un anno. 'Spero che non avremo il mese di ottobre che avemmo allora, quando 400mila ettari furono rasi al suolo in tutta Europa', ha commentato San Miguel.