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L'Afghanistan nelle mani dei talebani, le cose da sapere Ghazni, Afghanistan - Credit: sebghatullah Moid/Unpslash
senza pace 15 agosto 2021

L'Afghanistan nelle mani dei talebani, le cose da sapere

di Luigi Gavazzi

Dalla guerra di Bush jr all'offensiva di agosto 2021

15 agosto, ore 19:00

Nel pomeriggio di domenica si è diffusa la notizia della fuga del presidente Ashraf Ghani dalla capitale.

Secondo le agenzie di stampa, i talebani si apprestano a proclamare l’Emirato islamico dell’Afghanistan

Il comando dei talebani aveva assicurato che avrebbe atteso un accordo con il governo per arrivare a una “transizione pacifica”.

15 agosto, ore 11:00

Domenica 15 agosto i talebani sono arrivati alla periferia di Kabul, capitale dell’Afghanistan.

Nelle prime ora della mattina era stata segnalata le presa di Jalalabad, al confine con il Pakistan, l’ultima grande città, a parte Kabul, che era ancora sotto il controllo del governo.

Il comando dei talebani ha assicurato che attenderanno un accordo con il governo del presidente  Ashraf Ghani per una “transizione pacifica”.

Gli scontri venerdì erano segnalati a Maidan Shar, a 40 km dalla capitale dell'Afghanistan, e Mazar-e-Sharif, l’unica grande città del nord ancora sotto il controllo del governo.

Il presidente Ashraf Ghani, sabato ha incontrato leader locali e alcuni partner internazionali nel tentativo di rafforzare la propria posizione; finora Ghani sembra aver ignorato le richieste dei leader talebani che ne chiedono le dimissioni. Ma poche ore dopo, sembra tutto finito, ormai il paese è nelle mani dei talebani.

Per sottolineare l’incapacità degli occidentali di comprendere la condizione del paese e la natura della forza dei talebani, basta sottolineare che meno di una settimana fa l’intelligence Usa sosteneva ( si veda qui sotto) che nel giro di 90 giorni i talebani avrebbero potuto conquistare la capitale. Sono invece bastati pochi giorni.

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12 agosto 2021

Continua la conquista talebana dell’Afghanistan. Bbc giovedì 12 agosto ha scritto della presa di Ghazni, il decimo capoluogo provinciale del paese a cadere nelle mani delle milizie in meno di una settimana.

Verso Kabul

La conquista di Ghazni ha accresciuto i timori di una possibile avanzata dei talebani fino a Kabul, la capitale del paese, fino ad ora giudicata saldamente nelle mani delle forze governative. Oggi tutti i giornali del mondo citano l’intelligence Usa che ha previsto la conquista di Kabul entro tre mesi.

Secondo Bbc già oggi, comunque, quasi un terzo dei 34 capoluoghi di provincia è sotto il controllo talebano.

I civili

L’Onu ha calcolato che solo negli ultimi 30 giorni sarebbero morti più di mille civili nel paese. Inoltre, molti abitanti delle zone attaccate, stanno fuggendo in altre aree, soprattutto verso Kabul, creando quindi un ingente flusso di sfollati. Una parte di questi si dirige anche oltre confine, verso l’Iran e il Pakistan, e in minima parte verso l’Europa. Come ricorda Giampaolo Cadalanu su Repubblica, in Iran sono già ospitati tre milioni di afghani e altri 3,5 milioni sono in Pakistan, dei quali 1,5 milioni sono rifugiati sotto tutela Onu. In Germania i rifugiati afghani sono 148mila, 40mila in Austria. In Italia sono  – fonte Onu –12mila rifugiati, dei quali 1300 chiedono asilo.

Il ritiro degli Stati Uniti e degli altri paesi

La recrudescenza della guerra e l’avanzata impetuosa dei talebani sono conseguenze dirette della decisione degli Stati Uniti e degli altri paesi della coalizione occidentale presente nel paese di andarsene dopo 20 anni di operazioni militari. L’assenza di protezione al governo di Kabul, alleato degli occidentali, ha lasciato via libera alle milizie talebane.

La guerra di Bush jr

La condizione attuale dell’Afghanistan va anche ricondotta all’invasione americana del 2001, quando, dopo gli attacchi alle torri gemelle a Manhattan, George Bush jr decise l’invasione del paese perché i talebani si rifiutarono di consegnare Osama bin Laden – che viveva protetto in una valle sperduta del paese – ritenuto responsabile dell’11 settembre. 

I talebani

I talebani erano al potere dal 1996; avevano vinto la guerra civile fra le varie fazioni che era seguita all’uscita delle truppe sovietiche dal paese. I sovietici avevano invaso l’Afghanistan nel 1979.

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