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Gli ucraini organizzano la fuga dei civili dal Donbass

Mariupol, Ucraina, 5 aprile 2022- Credit: Sergei Bobylev/TASS/Sipa USA

il punto sulla guerra06 aprile 2022

Gli ucraini organizzano la fuga dei civili dal Donbass

di Carlo Savelli

Si preparano cinque corridoi umanitari per evacuare la regione di Luhansk. Usa e Ue aumentano le sanzioni contro Mosca

-Gli Stati Uniti e l’Unione Europea sono pronti a imporre nuove sanzioni alla Russia come risposta ai crimini commessi a Bucha, mirate a colpire le grandi banche e personalmente le figlie di Putin.
-Gli Usa sono anche pronti a inviare in aiuto all’Ucraina missili anti-carro per un valore di 100 milioni di dollari.
-Nel frattempo gli ambasciatori dell’Ue stanno valutando, come parte delle nuove sanzioni, un blocco alle importazioni di carbone dalla Russia.
-Migliaia di persone cercano di fuggire dal Donbass per evitare la tenaglia degli attacchi russi. Le autorità ucraine invitano i civili ad evacuare la regione di Luhansk e hanno programmato cinque corridoi umanitari per la giornata di oggi.
-Papa Francesco ha condannato quello che ha definito “il massacro di Bucha” e ha mostrato una bandiera ucraina inviatagli da Bucha, durante l’udienza settimanale. Ha descritto la guerra all'Ucraina come "crudeltà sempre più orrenda".
-L'inviato del Guardian ha riferito di aver trovato prove di esecuzioni sommarie, torture e saccheggi sistematici commessi a Trostianets, una città a nord di Charkiv nei pressi del confine con la Russia, durante il mese di occupazione da parte delle truppe di Mosca. Il sindaco, spiega il Guardian, ha detto di non poter fare ancora una stima di quanti siano i civili uccisi dai russi, "sicuramente più di 50 ma non centinaia".

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5 aprile 2022 - Nel suo discorso al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato soprattutto delle atrocità russe nella condotta della guerra, che non si limitano a quelli di Bucha. Zelensky poco prima dell'intervento all'Onu aveva affermato che più di 300 persone sarebbero state torturate e uccise nella città vicino a Kiev.


-Intanto, nell'est dell'Ucraina, riferisce la Bbc, si registrano combattimenti intensi. La Russia nei giorni scorsi aveva più volte dichiarato che avrebbe trasferito il massimo sforzo delle operazioni di guerra in quelle zone e a sud.
-Le forze ucraine hanno ripreso terreno nel nord del Paese a seguito della ritirata verso sud e est dei russi. Secondo Bbc, si devono ancora aspettare dei combattimenti in queste zone, che però diminuiranno sensibilmente nel corso della prossima settimana.
-Bbc sostiene di avere ulteriori evidenze di 4 civili uccisi dalle forze russe nei pressi di Kiev.
-Il presidente degli Stati Uniti Biden ha accusato Putin di essere un criminale di guerra, e afferma che dovrebbe essere giudicato per ciò che sta succedendo in Ucraina.
-Mosca però continua a negare le stragi di civili a Bucha, sostenendo che i video che circolano siano dei falsi.
Esistono però prove, ad esempio le immagini satellitari analizzate dal New York Times, che smentiscono le accuse di falsità dei video e dimostrano che la cronologia degli eventi definita dalla Russia non sia corretta. Anche il sito di giornalismo investigativo Bellingcat ha pubblicato il 4 aprile un articolo che indica numerose evidenze che contrastano ciò che affermano i russi quando parlano di fake news a proposito dei cadaveri di Bucha. 

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–––– - LEGGI ANCHE: Speciale La guerra in Ucraina

4 aprile 2022 -L'Ucraina ha accusato le truppe russe di aver massacrato i civili a Bucha. Aumenta così la pressione sulla comunità internazionale per applicare nuove sanzioni con l'evidenza di nuovi crimini di guerra, che Mosca peraltro continua a negare.
Intanto gli analisti militari hanno messo a fuoco  gli errori strategici  commessi dall’esercito russo ha dall’inizio del conflitto. Eccoli in in sintesi:
-In primo luogo, l’esercito russo utilizza ancora metodi del passato, che lo fanno sembrare, a tratti, un esercito del secolo scorso.
-I russi hanno cambiato tre strategie dall’inizio del conflitto. La prima strategia, quella dell’invasione, ha portato al massacro dei paracadutisti e al fallimento dei tentativi di espugnare le città con i tank.
-Gli unici risultati convincenti si sono visti nel Donbass, dove l’obiettivo politico si è sommato a quello militare per ottenere un cambio di regime.
-Gianluca Di Feo su Repubblica sottolinea come il più grande problema dell’esercito russo siano stati comando, controllo e comunicazione. I reparti non riuscivano a comunicare né tra loro né con i vertici, i battaglioni avanzavano alla cieca fino a esaurimento scorte, l’aviazione non veniva coordinata dagli uomini a terra.
-L’aviazione russa non è infatti riuscita a prendere controllo dei cieli nonostante la superiorità numerica nei confronti di quella ucraina. Questo è dovuto alla scarsità di radar volanti, all’attività ricognitiva carente e alla mancanza di droni che accompagnino i reparti.
-L’ultima strategia, che si sta verificando, è quella di una lenta guerra nello stile sovietico, in cui l’esercito russo fa delle mosse difficili da decifrare, come bombardare le città ma non staccare luce e internet, o soffocare i rifornimenti senza però distruggere ponti e ferrovie.

2 aprile 2022 – Come abbiamo visto nei giorni scorsi, la Russia sembra ormai aver spostato il focus delle azioni militari sulle aree del Donbass, ovvero le regioni di Donetsk e di Luhansk, nell’est del paese, dove le forze ucraine sono impegnate da 8 anni in una guerra contro i separatisti filorussi.
Putin ha usato come giustificazione per l’invasione di queste aree il fatto che siano a maggioranza russa e soprattutto ha condotto una campagna propagandistica in cui a cercato di convincere la popolazione che gli ucraini stessero perpetrando un genocidio contro i russi del Donbass (affermazione priva di qualsiasi elemento di prova).
La Russia punta a conquistare completamente il Donbass per poi procedere all'annessione, come avvenne nel 2014 con la Crimea. L'idea inoltre è unire queste aree alla Crimea stessa. In questo modo Putin potrebbe terminare la guerra dichiarando una vittoria da usare come arma di propaganda interna.
In questo progetto è indispensabile ovviamente la conquista di Mariupol.
Le forze russe hanno ormai raso al suolo Mariupol, ma non sono riuscite ancora a cacciare gli ucraini e a sconfiggerli. Hanno però conquistato Izyum, città che si trova in una posizione strategica, tra Kharkiv e le aree separatiste, e hanno bombardato diverse città della regione di Luhansk.
La paura del conflitto non risparmia nemmeno gli abitanti delle città in mano ai separatisti, che temono contrattacchi ucraini e che stanno assistendo a una crescente presenza di armamenti russi nelle loro città. Queste città sono state svuotate di uomini in età adatta al combattimento, che vengono arruolati per rafforzare le milizie filo-russe nella zona.
All’inizio del conflitto, nelle aree del Donbass furono mandate le 10 brigate di soldati ucraini considerate le meglio equipaggiate e meglio addestrate. Le loro fila sono state rimpinguate da numerosi volontari, ma è difficile conoscere con certezza quale sia l’attuale forza della difesa ucraina. L'obiettivo delle forze ucraine nell’est in questo momento è quello di cercare di infliggere più perdite possibili ai russi e di adottare una strategia asimmetrica per evitare troppi scontri aperti.

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1 aprile -Un convoglio della Croce Rossa con aiuti per Mariupol è stato bloccato a Zaporizhzhia, per timori sulla sicurezza.
-Un governatore russo ha accusato gli ucraini di avere attaccato un deposito di petrolio nella città di Belgorod, in territorio russo. A seguito dell'attacco sarebbe scoppiato un grande incendio. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che questi attacchi non creano le condizioni favorevoli ai colloqui di pace.
Il ministero degli esteri ucraino ha detto che non può né confermare né negare che dietro all'attacco ci siano effettivamente forze ucraine
-Il ministro della difesa britannico, riporta la Bbc, ha affermato che Putin “non ha più la forza di un tempo” e che ora è “un uomo in una gabbia che si è costruito da solo”
-Il leader russo minaccia di tagliare i rifornimenti di gas ai paesi “nemici” se non iniziano a trattare usando la moneta russa.
-Il presidente ucraino Zelensky ha annunciato di avere rimosso dall’incarico due generali, con l’accusa di tradimento.
-Le autorità ucraine e russe hanno concordato un nuovo piano per l'evacuazione di Mariupol.
Il governo di Kiev ha inviato ulteriori autobus verso la città per trasportare gli abitanti e portare aiuti umanitari. Sarebbero ancora decine di migliaia le persone bloccate nel centro abitato

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31 marzo 2022 –La giornata di giovedì 31 marzo è cominciata con le notizie di un corridoio umanitario aperto a Mariupol con decine di autobus pronti a evacuare parte della popolazione della città. A sostenere le speranze per questa evacuazione di civili è anche il cessate il fuoco proclamato dalla Russia per la durata di un giorno in città e nei dintorni. Da più parti si teme che non il cessate il fuoco non verrà rispettato, come riferisce la Bbc.
–Secondo alcune fonti di intelligence citate oggi dalla stampa internazionale, i consiglieri di Vladimir Putin lo terrebbero all'oscuro sulla reale situazione nei vari fronti di guerra in Ucraina. La Casa Bianca ritiene anche che ci sono significative tensioni fra i vertici militari e il presidente russo.
–Il Guardian riporta che il capo dell'agenzia britannica di intelligence GCHQ, Jeremy Fleming parla di truppe russe demoralizzate che rifiutano di eseguire gli ordini, sabotano gli equipaggiamenti e sparano per errore contro i propri aerei; Fleming ha ribadito anche che Putin ha giudicato in modo clamorosamente sbagliato le possibilità russe di una vittoria rapida.
–Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha comunicato che il suo paese si sta organizzando per far fronte a una prevista nuova offensiva nell'est.
–Venerdì riprenderanno i colloqui per raggiungere una tregua fra i russi e gli ucraini. Sarà probabilmente un incontro in teleconferenza. Le speranze di un esito positivo in breve tempo sono state raffreddate dalle dichiarazioni dei portavoce russi che vedono "lontano" una soluzione.

30 marzo, ore 18:00 – Le dichiarazioni di presunta riduzione delle azioni militari dei russi in Ucraina (si veda l'aggiornamento di questa mattina qui sotto) sembrano essere state smentite dai fatti: Bbc riferisce di ripetuti attacchi nella regione di Chernihiv, una delle aree cui avevano fatto riferimento le fonti del Cremlino. Il Guardian scrive anche di attacchi a Izyum e nel Donetsk, ma anche attorno a Kiev.
Del resto oggi un portavoce del Cremlino aveva detto che non c'era niente di molto promettente in quanto si erano scambiati i negoziatori ieri in Turchia e che non era stato fatto nessun vero progresso nei colloqui.
Nel frattempo l'Agenzia Onu per i rifugiati ha comunicato che quattro milioni di persone sono fuggite dall'Ucraina dall'inizio della guerra.
Secondo le Nazioni Unite i morti civili in Ucraina sono 1189, fra i quali 98 bambini, dal 24 febbraio, giorno di inizio dell'aggressione russa.

30 marzo ore 10:00 - Il viceministro della difesa russo ha dichiarato che Mosca ridurrà drasticamente le operazioni di combattimento intorno a Kiev e Chernihiv. Le dichiarazioni sono però state prese con la massima cautela dai maggiori leader internazionali.
-Secondo l’interpretazione di molti analisti, riportate su Repubblica da Gianluca Di Feo, quella della Russia non è una fuga, ma una ritirata “tattica”, che avrebbe lo scopo di far riposare le truppe e dare all’esercito la possibilità di riorganizzarsi.
-Secondo Di Feo, la scelta del Cremlino deriva dalla consapevolezza, acquisita analizzando i risultati sul campo, che la resistenza ucraina e gli errori dei comandanti hanno reso impossibile la conquista dell’intero paese.
-Sul fronte delle negoziazioni, la prima bozza di accordo, che sarebbe da approvare con un referendum, prevede garanzie per Kiev in cambio della rinuncia alla Nato, mentre le situazioni in Crimea e Donbass sarebbe "congelata" e da discutere in negoziati a parte. Il capo della delegazione russa ha definito gli incontri “positivi”, mentre gli occidentali mantengono una posizione di scetticismo.
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29 marzo ore 18:00 - Martedì pomeriggio la Russia ha affermato che ridurrà in modo significativo la sua attività militare nell'Ucraina settentrionale dopo i progressi "significativi" nei colloqui di pace a Istanbul. Il vice ministro della Difesa russo, Alexander Fomin, ha affermato che Mosca "ridurrà radicalmente l'attività militare in direzione di Kiev e Chernihiv".
Tuttavia, il principale negoziatore di Mosca nei colloqui con l'Ucraina, Vladimir Medinsky, ha affermato che la promessa della Russia di "ridurre drasticamente" le operazioni militari non rappresenta un cessate il fuoco. In un'intervista con l'agenzia di stampa statale russa Tass, Medinsky ha affermato che c'è ancora "molta strada da fare" per raggiungere un accordo reciproco con l'Ucraina.

29 marzo, ore 9:00 – Le delegazioni di Russia e Ucraina sono a Istanbul per il primo faccia a faccia dopo due settimane: obiettivo principale negoziare un cessate il fuoco.
-L’Ucraina dice che la sua priorità in questi incontri è quella di negoziare un cessate il fuoco, ma le possibilità sono scarse, secondo la Bbc, con entrambe le parti che minimizzano le speranze di arrivare ad una soluzione.
-Sul fronte della guerra combattuta, Mosca ha dichiarato che si concentrerà sulla regione a est del fiume Dnepr, mentre continua l’assedio di Mariupol, ultimo ostacolo alla manovra per unire il Donbass alla Crimea.
-Si continua a combattere anche in altri centri urbani come Karkhiv, Chernihov, Sumy e Izyum, ma tutte le scorte ucraine sono state mobilitate per potenziare le difese di Kiev e Odessa.
-L'obiettivo dell’esercito russo sembra quindi ora quello di separare la parte est più vicina al mare d’Azov dal resto del paese, per creare una spaccatura e presentarsi al tavolo negoziale con una situazione simile a quella della divisione della Corea.

 

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28 marzo 2022 -Il presidente ucraino Zelensky si è mostrato pronto a discutere uno status di neutralità per il suo paese come parte di un accordo di pace. L'accordo di neutralità dovrebbe però essere approvato, ha aggiunto, con un referendum e garantito da terzi.
-È prevista una nuova serie di incontri per negoziare una tregua tra Russia e Ucraina: si terranno questa settimana in Turchia.

 


-Il capo dell'intelligence militare ucraina Budanov sostiene che la Russia voglia creare una situazione come quella tra Corea del sud e Corea del nord in Ucraina.
-La Casa Bianca nega che Biden parlasse di un cambio di regime quando ha dichiarato che Putin non può restare al potere. Il presidente francese Macron ha preso le distanze dai commenti del presidente degli Stati Uniti.
-Il vice primo ministro ucraino ha accusato i russi di compiere atti irresponsabili intorno alla centrale nucleare abbandonata di Chernobyl, che potrebbero diffondere radiazioni in ampia parte d’Europa.
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26 marzo -Il presidente Zelensky ha affermato sabato mattina che l’esercito ucraino ha inflitto duri colpi e perdite significative ai russi.
-I funzionari ucraini sostengono che il ministro della difesa russo Sergei Shoigu ha avuto un attacco cardiaco.
-L’esercito russo ha dichiarato che la prima fase della campagna militare in Ucraina è finita e che si ora le operazioni militari di Mosca si concentreranno sulla regione del Donbass. Secondo i funzionari occidentali l'annuncio è la dimostrazione di come la Russia si sia accorta che la strategia messa a punto prima della guerra si sia rivelata fallimentare.
-Un funzionario dalla città assediata di Mariupol ha detto alla Bbc che sono stimati 300 morti nell’attacco al teatro della settimana scorsa.
-Secondo quanto riporta Emiliano Fittipaldi su Domani, quasi 80 ufficiali russi sarebbero morti dall’inizio del conflitto, tra cui 6 generali, 14 colonnelli, 12 tenenti colonnelli, 19 maggiori, 16 capitani e almeno 20 tenenti.

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25 marzo 2022 -Secondo il ministero della difesa britannico, le forze ucraine stanno con successo ri-occupando città e posizioni difensive intorno a Kiev.
-Secondo quanto riportato da Bbc, Joe Biden, nell’incontro con i leader Nato, ha affermato che gli Stati Uniti “risponderanno” in caso di uso di armi chimiche da parte dei russi.
-Biden ha in programma di visitare una città polacca al confine con l’Ucraina prima di concludere il suo viaggio in Europa.
-Il presidente ucraino Zelensky ha rimproverato l’Europa di essere intervenuta tardi contro la Russia, dicendo che si sarebbero dovute imporre sanzioni e fermare l’uso di gasdotti prima dell’invasione.
-Zelensky, in un video messaggio trasmesso nella notte, ha ribadito la richiesta di ingresso del suo paese nell’Ue, oltre ad affermare che se la Russia avesse saputo che la guerra si sarebbe prolungata così a lungo, non avrebbe invaso.
-Russia e Ucraina si sono scambiati prigionieri per la prima volta dall’inizio del conflitto.
-L’Ucraina accusa Mosca di prelevare forzatamente civili ucraini per portarli in Russia, sperando di costringere Kiev alla resa. Portavoce ucraini sostengono che 402000 persone di cui 84000 bambini sarebbero stati portati in Russia contro la loro volontà.

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24 marzo 2022 – La guerra di aggressione russa all'Ucraina è cominciata ormai da un mese e le analisi sulla situazione militare sono abbastanza concordi nel definire fallito il tentativo di Putin di una guerra lampo con una rapida conquista della capitale Kiev e la resa di buona parte del paese alle truppe di invasione.
L'offensiva invece è in una fase comunemente definita di stallo. E ora ci si chiede come potrebbe evolvere lo scontro militare e quale ruolo può avere la resistenza ucraina, anche quella dei civili. Due sono le interpretazioni su come lo stallo potrebbe risolversi e una di queste non esclude una vittoria sul campo dei russi. Ne parliamo in questo articolo.
-I paesi occidentali alzano ulteriormente la voce contro le azioni di guerra della Russia in Ucraina: giovedì si incontrano i rappresentanti della Nato, del G7 e dell'Unione europea a Bruxelles. Agli incontri è presente il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Il messaggio da mandare a Mosca da parte dell'occidente sottolinea le conseguenze "rovinose" che pagherà la Russia per l'aggressione contro Kiev.

-In particolare i leader della Nato si incontrano per approvare un aumento della presenza delle forze in est Europa, secondo quanto spiegato dallo stesso segretario generale della Nato Stoltenberg.

Stoltenberg ha già annunciato che quattro nuovi battaglioni saranno inviati in Ungheria, Romania, Slovacchia e Bulgaria.

 

-Il presidente Zelensky ha chiesto alle persone di tutto il mondo di scendere in strada per mostrare supporto all’Ucraina, a un mese dall’inizio della guerra.

-Gli Stati Uniti accusano formalmente i militari russi di avere commesso crimini di guerra.

-Secondo quanto riporta il Guardian, il ministero della difesa britannico crede che la Russia sia pronta a mobilitare i riservisti per far fronte alle perdite nel conflitto.

-L'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell'Ue, Josep Borrell sostiene che l'obiettivo della Russia sia quello di isolare l’Ucraina dal mare e che non ha intenzione di negoziare una pace finché non avrà ottenuto questo obiettivo.

-L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) afferma di aver verificato almeno 64 attacchi a strutture sanitarie in Ucraina da quando la Russia ha iniziato l'invasione. Gli attacchi confermati sono avvenuti tra il 24 febbraio e il 21 marzo a un ritmo da due a tre al giorno, uccidendo almeno 15 persone.

-Sette corridoi umanitari per evacuare i civili dalle città ucraine sono stati concordati per giovedì, ha detto il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk.

 

23 marzo –La Nato ha stimato che sono da 7000 a 15000 i soldati russi uccisi in quattro settimane di guerra in Ucraina. Si tenga conto come confronto che la Russia ha perso circa 15000 soldati in Afghanistan in 10 anni, dal 1979 al 1989.

-Secondo il Pentagono l'esercito ucraino sta combattendo con successo contro l'invasione russa e si appresta a contendere il terreno conquistato dagli aggressori in alcune parti del paese.

-Il bombardamento russo della città portuale meridionale di Mariupol continua senza sosta

-Il presidente ucraino Zelensky ha detto che circa 100.000 civili sono intrappolati a Mariupol, senza scorte di cibo, acqua e medicinali.

-Zelensky sostiene anche che un convoglio umanitario sia stato sequestrato dalle forze russe e che funzionari del governo ucraino siano stati presi prigionieri.

-Un portavoce del Cremlino ha affermato che Putin potrebbe ricorrere all’uso di armi nucleari se la Russia dovesse affrontare una “minaccia esistenziale”, secondo quanto riporta la Bbc.

-Il Pentagono definisce le affermazioni sul nucleare come pericolose, ma afferma che gli Stati Uniti non modificheranno la loro posizione di deterrenza.

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22 marzo –Il presidente degli Usa Biden crede che Putin sia “con la schiena al muro” e avverte che  potrebbe ricorrere all’uso di armi chimiche.

–La Casa Bianca riporta anche che la Russia potrebbe iniziare una guerra informatica contro gli Stati Uniti, in risposta alle sanzioni.

–Il presidente ucraino Zelensky ha dichiarato che le forze militari ucraine hanno rallentato l’avanzata dell’esercito Russo. Oggi si è anche collegato in videoconferenza con la Camera dei deputati per un discorso a tutto il Parlamento italiano.

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–L’esercito ucraino, secondo quanto riportato da Bbc, sostiene invece che la presenza dell’aviazione Russa sia aumentata nelle ultime 24 ore.
–Secondo quanto riportato dal Guardian, i portavoce dell’esercito ucraino sostengono che le scorte di munizioni e cibo delle forze russe non dureranno più di tre giorni.

–Il presidente Zelensky ha nuovamente chiesto un incontro a Putin, evidenziando come sia l’unico strumento per negoziare la fine della guerra.

–Il tabloid Russo Komsomolskaya Pravda pubblica delle statistiche secondo le quali almeno 10.000 soldati russi sarebbero morti dall’inizio del conflitto. Più tardi smentiscono, sostenendo di avere subito un attacco hacker.

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21 marzo 2022 –A Kyiv, otto persone sono morte nei bombardamenti di una zona residenziale e di un centro commerciale.

–L'Ucraina ha respinto al mittente la "proposta" russa di rinunciare alla città di Mariupol: "Non si parla nemmeno di una possibile resa". I russi, secondo la Bbc, hanno offerto corridoi di uscita sicuri a patto che i combattenti ucraini consegnassero le armi.

–Si stima che i combattimenti abbiano ormai raggiunto il centro della città di Mariupol; che il 90% degli edifici della città sia stato danneggiato o distrutto,  e che 300mila persone siano ancora intrappolate.

–Il sindaco della capitale ha annunciato il coprifuoco dalle 20:00 ora locale di lunedì alle 07:00 ora locale di mercoledì.

–Le forze navali russe hanno bombardato alcuni edifici residenziali ai margini di Odessa, secondo quanto riferiscono le autorità ucraine.

–Secondo un alto funzionario della difesa statunitense, citato dalla Bbc, l'invasione russa rimane in gran parte bloccata su tutte le linee di avanzata, con le truppe che non si sono mosse ulteriormente verso Kyiv dalla scorsa settimana.

ARMI CHIMICHE

Gli analisti si interrogano da alcuni giorni su quali saranno le mosse tattiche militari dei comandi russi davanti allo stallo della loro guerra di aggressione nei diversi punti strategici dell'Ucraina.
Nella Nato si teme che dopo i bombardamenti dei civili sulle città, che non stanno dando i risultati auspicati da Putin e dai suoi, i russi possano ricorrere ai gas, come fecero in Siria.

I giornalisti del sito di inchiesta Bellingcat, citati da Floriana Bulfon su Repubblica, indicano nella retorica russa un segnale pericoloso. I media di regime, gli account social e le comunicazioni ufficiali stanno indirizzando il discorso in direzione di una narrazione che sembra voler preparare le opinioni pubbliche ad attacchi chimici che verranno classificati come "false flag" inscenate dagli ucraini.
In sostanza, da giorni si parla di attività ucraine con il sostegno occidentale per usare armi chimiche in attacchi che verrebbero poi attribuiti ai russi. Si tratta di quella "nebbia di guerra" che i russi hanno usato ripetutamente in Siria. Vennero usate ripetutamente le armi chimiche, come documentò l'Opcw (Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons), che però i russi e il regime di Damasco attribuirono ai "terroristi islamici". Se e quando ci sarà l'attacco russo con le armi chimiche sarà con sostanze non sofisticate, proprio per poter rendere credibile l'attribuzione dell'operazione agli ucraini.

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–19/20  marzo 2022 • Un attacco missilistico ha distrutto la mattina di sabato il quartier generale della 36a brigata di fanteria navale ucraina a Mykolaiv nel sud del paese. Sabato i soccorritori hanno continuato a cercare i corpi dei marines dispersi. Si stima fossero circa 200 i militari che stavano dormendo nelle caserme, quando tre missili russi hanno colpito la base. Circa 57 feriti sono stati curati negli ospedali, ha riferito la Bbc. Non è chiaro ancora quante siano le vittime.

– La Russia ha affermato di aver utilizzato armi ipersoniche, missili che viaggiano così velocemente da eludere il rilevamento dei sistemi di difesa, per distruggere un deposito militare sotterraneo nell’Ucraina occidentale.

– Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto che si svolgano urgentemente colloqui di pace “significativi ed equi”. Ha detto a Mosca che le perdite russe sarebbero altrimenti così enormi che sarebbero necessarie generazioni per riprendersi. “I negoziati sulla pace, sulla sicurezza per noi, per l’Ucraina — significativi, equi e senza indugio — sono l’unica possibilità per la Russia di ridurre i danni causati dai propri errori”, ha affermato Zelensky.

– Il russo Vladimir Putin in una telefonata al cancelliere tedesco ha invece accusato l’Ucraina di bloccare i colloqui di pace con “proposte irrealistiche”. Il Cremlino ha aggiunto: “Nessun incontro se prima non c’è il testo di un trattato”. 

–Le forze armate ucraine ammettono di aver perso l’accesso al mare di Azov: è conseguenza dell’assedio russo alla città di Mariupol.

–Sono almeno 847 i civili uccisi in Ucraina dal 24 febbraio, l’inizio dell’invasione russa. Di questi, 64 sono bambini. I dati sono stati diffusi dall’Ufficio per i diritti umani dell’Onu. I feriti sarebbero 1399. Si tratta però di numeri “ufficiali” che potrebbero nascondere un conto ben più alto, ha ammesso però l'ufficio dell’Onu.

–Gli ucraini hanno dichiarato di aver ucciso il generale Andrei Mordvichev. Si tratterebbe del quinto generale russo morto in Ucraina dall’inizio dell’invasione.

–Sono 3,3 milioni i profughi che hanno lasciato l’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’agenzia Onu per i rifugiati, che cita il Global Protection Cluster, sono inoltre che 6,5 milioni le persone sfollate all’interno del Paese e oltre 12 milioni quelle bloccate nelle aree colpite.

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18 marzo – La guerra in Ucraina venerdì ha registrato una pericolosa estensione quando un missile russo ha colpito un impianto di riparazione degli aerei a Lviv, nell’ovest del paese aggredito da Mosca.

–Finora questa zona era stata risparmiata dagli attacchi. Non sembrano esserci vittime nell’impianto, tuttavia secondo gli osservatori potrebbe essere un segnale di un nuovo fronte aperto da Putin, oltre a quelli a nord di Kyiv, a est e a sud.

–Secondo la Bbc, 130 persone sono state liberate dalle macerie del teatro di Mariupol colpito da un missile il 16 marzo con circa 1500 persone rifugiate all’interno. Ne rimarrebbero dentro ancora 1300.

–Venerdì Joe Biden e Xi Jinping hanno nuovamente parlato al telefono del conflitto. Il presidente Usa ha chiesto ancora una volta all’omologo cinese di non fornire armi e tecnologia militare alla Russia e lo ha invitato a convincere Putin a fermare la guerra.

–Il cancelliere tedesco Scholz ha parlato al telefono con Putin chiedendo il cessate il fuoco il più "rapidamente possibile". Scholz ha anche sollecitato il leader russo a fare progressi nei colloqui con l'Ucraina.

–Ursula Von der Leyen ha spiegato venerdì che "è iniziato il percorso dell'Ucraina verso la Ue".

–Secondo la guardia di frontiera polacca sono due milioni le persone che sono fuggite dall’Ucraina verso la Polonia dall’inizio dell'invasione russa.

–Giovedì Putin ha parlato al telefono con il presidente turco Erdogan spiegandogli quali siano le richieste precise della Russia per arrivare alla pace. Secondo il portavoce turco, Ibrahim Kalin, le richieste russe sono di due tipi: un tipo più facile da accettare per gli ucraini, come la dichiarazione di neutralità e la rinuncia a entrare nella Nato; o la protezione della lingua russa in Ucraina. Un’altra categoria è stata definita da Kalin più difficile. E comprenderebbe questioni come lo status del Donbass, la rinuncia a rivendicare la Crimea (occupata e annessa dai russi nel 2014). Si tratta di richieste pesanti ma che non sembrano comunque giustificare la violenza dell’aggressione di Putin all’Ucraina. Se ne riparlerà nei prossimi giorni.

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17 marzo – Il ministro della difesa del Regno Unito ha diffuso un report dell’intelligence dal quale emerge lo stallo dell’invasione russa su tutti i fronti.

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LEGGI ANCHE: Le condizioni dell'esercito russo dopo 22 giorni di guerra


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–Secondo Repubblica il capo negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak ha detto un'intervista ai media polacchi che potrebbero essere necessari da pochi giorni a una settimana e mezza per trovare un accordo sui punti controversi nei negoziati tra le delegazioni russa e ucraina. "La firma di un accordo di pace porrà fine alla fase acuta del conflitto, ci permetterà di onorare tutti coloro che sono stati uccisi e iniziare la ricostruzione del Paese. Ma dubito che per gli ucraini la guerra finirà lì, non dopo tutto quello che abbiamo passato", aggiunge il consigliere di Zelensky.

–Il governo francese tuttavia ha ribadito che i russi stanno solo fingendo di negoziare.

–Da parte degli aggressori si segnala il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov che ha sostenuto che i russi stanno facendo sforzi colossali nei colloqui per raggiungere un possibile accordo di pace e hanno dimostrato grande prontezza e disponibilità a differenza della controparte ucraina.

I COMBATTIMENTI

–Secondo il comando ucraino i russi continuano a incontrare grandi difficoltà nelle operazioni di terra e si stanno concentrando sull’uso dei razzi contro le città. Inoltre, Mosca ha intensificato la cyber war e gli attacchi ai diffusori dei segnali della radio e tv ucraina.

–Mercoledì 16 marzo intanto è passato alla cronaca di questa guerra come il giorno cominciato con qualche speranza di negoziati per arrivare a una tregua, e terminato con una serie di terribili attacchi contro i civili. I più gravi a Chernihiv, a Kharkiv e la distruzione del teatro di Mariupol dove si erano rifugiati un migliaio di persone. Le ultime notizie da Mariupol, riferisce Reuters, parlano di sopravvissuti al bombardamento che non sono ancora stati liberati dalle macerie. Secondo un consigliere del sindaco, citato dall’agenzia, non è ancora chiaro quante siano le persone rimaste uccise nel teatro.

–Secondo Gianluca Di Feo di Repubblica, proprio le difficoltà di conquistare le città da terra, penetrando dalle strade che gli ucraini difendono con grande efficacia, spiega l'accanimento sui civili con gli aerei e i missili. SI tratta di attacchi di vero terrorismo bellico: quando i cittadini escono dai rifugi in cerca di cibo e acqua diventano bersagli. Era successo a Sarajevo e Aleppo, per esempio.

–L'offensiva di terra sembrerebbe proseguire solo a sud: siamo in pieno svolgimento della cosiddetta "battaglia dei due mari" (d'Azov e Nero) che punto a unire il Donetsk, in fase di russificazione totale, alla Crimea, conquistata con il colpo di mano del 2014, per poi arrivare fino a Odessa e al confine con la Moldavia. A Mariupol si svolge lo scontro più duro e brutale: qui si concentrano gli sforzi del Cremlino per completare la fascia russificata da offrire come bottino di guerra ai suoi sudditi. A largo sul Mar Nero restano minacciose le navi russe, pronte ad attaccare. Distolgono forze ucraine dalla difesa degli altri centri della regione. I russi puntano al controllo dell'autostrada che va a Odessa. Per farlo devono prima conquistare la città di Mykolaiv o aggirarla. Dal mare sembra che per ora i russi non intendano puntare direttamente Odessa, protetta da postazioni e campi minati.
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16 marzo –  Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto di vedere uno spazio per il compromesso nei colloqui con la delegazione russa; quest'ultima secondo Zelensky sembra tenere posizioni “più realistiche”. Lo riferisce il Guardian.

L’assistente di Zelensky ha però ribadito che ci sono “fondamentali controversie” nelle trattative. Tali trattative dovrebbero avere come primo obiettivo la fine dell’offensiva militare russa. Ma certo, ha aggiunto, ci sono spazi per un compromesso.

–Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che il compromesso possibile, del quale si parla nei colloqui, è un’Ucraina neutrale e con uno status comparabile a quello della Svezia e dell’Austria.

Secondo Repubblica però Kyiv avrebbe immediatamente rifiutato l'idea di una neutralità basata sul modello austriaco o svedese. La Germania intanto ribadisce: "La Nato non entrerà in Ucraina, è la linea rossa".

–Le forze militari russe comunque continuano ad avere difficoltà ad avanzare in modo significativo nei vari scenari di guerra; sembrano però intensificare i bombardamenti sul fronte meridionale, particolarmente contro Odessa e Mariupol, ma anche sugli altri centri urbani, soprattutto Kiev e Kharkiv.

–I russi inoltre stanno ancora tenendo 400 persone "come ostaggi" all'interno di un ospedale a Mariupol. Lo ha detto il vice sindaco della città.

–Secondo l’ambasciata americana di Kyiv a Chernihiv nel pomeriggio di mercoledì i russi hanno colpito un gruppo di persone in fila per acquistare il pane. Ci sarebbero almeno 10 morti. Chernihiv è a nord est della capitale.

–Zelensky è intervenuto oggi in videoconferenza al Congresso degli Stati Uniti; ha chiesto di nuovo una no-fly zone sui cieli dell’Ucraina e nuovi aiuti militari. In un passaggio di grande forza comunicativa ha detto: "Viviamo un 11 settembre ogni giorno".-----

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Martedì 15 marzo – I bombardamenti continui da parte dei russi delle città ucraine si stanno concentrando anche sulla capitale Kyiv. Associated Press riferisce di lanci di razzi sostenuti nei quartieri vicini al centro.

–In queste nelle quali sembra si concretizzi l’assalto a Kyiv, i leader di Polonia, Repubblica ceca e Slovenia dovrebbero trovarsi nella capitale in una missione dell’Unione europea dall'alto valore simbolico di sostegno all'Ucraina.

–Questa mattina l'Ue ha formalmente concordato un quarto pacchetto di sanzioni contro la Russia. Tra queste il congelamento dei beni e il divieto di viaggio per Roman Abramovich, il patron del Chelsea.

I dettagli completi dovrebbero essere pubblicati nel Journal of the European Union più tardi.

Le sanzioni, secondo il Guardian, includono:

>Il divieto di importazione nell'Unione di una serie di prodotti siderurgici.

>Il divieto di investimenti nel settore energetico russo, con limitate eccezioni per l'energia nucleare civile e il trasporto di alcuni prodotti energetici.

>Il divieto di esportazione di beni di lusso superiori a 300 euro dall'Ue alla Russia.

>Il divieto di rating della Russia e delle società russe da parte delle agenzie di valutazione del credito dell'Unione europea e la fornitura di servizi di rating ai clienti russi. Ciò dovrebbe portare  a una ulteriore riduzione dell'accesso di Mosca ai mercati finanziari dell'Unione.

 

–Secondo un esponente del governo ucraino la guerra potrebbe terminare in maggio perché la Russia esaurirebbe le risorse per sostenere lo sforzo bellico. Ne abbiamo parlato in questo articolo.

–Nell’ultimo discorso diffuso, il presidente ucraino Zelensky si è appellato alle truppe russe, chiedendo di scegliere la resa rispetto alla vergogna di continuare la guerra.

–La coraggiosa manifestazione di dissenso nei confronti della guerra di una giornalista russa di Canale Uno è stata definita “teppismo da hooligan” dal Cremlino.

 

I COMBATTIMENTI

Secondo Gianluca Di Feo di Repubblica, i russi stanno premendo sulla Cina per ottenere due specifiche tecnologie che aiuterebbero molto l'esercito di Putin in difficoltà.

Si tratta dei droni armati su cui i russi non hanno mai puntato ma che ora servirebbero per proteggere i tank dalle imboscate degli ucraini che usano gli efficienti razzi anticarro, dei quali abbiamo parlato ieri. Imboscate che infliggono perdite pesanti di uomini e mezzi e stanno inceppando la macchina bellica di Putin.

L'altra tecnologia che la Russia chiede alla Cina è quella sofisticata che permette di disturbare il volo dei droni turchi Bayaktar TB2 che gli ucraini usano sempre per bersagliare i tank.

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14 marzo 2022 –Lunedì sono ripresi i colloqui fra le delegazioni ucraina e russa alla ricerca di una possibile tregua. I partecipanti si sono dimostrati ottimisti, dice il Guardian, anche se da Mosca non è arrivato nessun indizio che indichi un cambiamento nelle posizioni intransigenti di Putin.

–La diplomazia Usa è invece al lavoro con quella cinese per convincere Pechino a non fornire armi alla Russia. A Roma si incontrano nelle prossime ore il consigliere per la Sicurezza nazionale Jake Sullivan e il suo omologo Yang Jiechi.

–Secondo l'Agenzia Onu per i rifugiati, sono quasi 2,7 milioni i profughi che hanno lasciato l'Ucraina dall'inizio della guerra. Solo nelle ultime 24 ore ne sono stati contati 100mila.

–Domenica a Irpin è stato ucciso un reporter americano, Brent Renaud.

 

I combattimenti

–Per quanto riguarda i combattimenti, è ancora forte l’impressione suscitata dall’attacco di domenica mattina dei missili russi sulla base ucraina di Yavoriv. Nell’attacco sarebbero morte 35 persone mentre i feriti sarebbero 134. La base è l’International Peacekeeping and Security Centre. Tra i feriti, secondo Repubblica, ci sono anche dei militari olandesi che lavorano come istruttori. Il centro si trova a poco più di 10 km dal confine polacco. L’attacco dei missili russi è stato spiegato poco prima dal comando di Mosca: colpiremo le armi che arrivano in Ucraina dall’occidente.

L’inviato di Repubblica, Corrado Zunino, scrive che gli olandesi stavano probabilmente addestrando i volontari della Brigata internazionale

–Secondo Gianluca Di Feo di Repubblica, l'attacco alla base di Yavoriv, che ha avvicinato pericolosamente la linea del fuoco fra la Russia e un paese della Nato, si spiega con il tentativo russo di fermare il flusso di armi, soprattutto di missili anticarro e antiaereo forniti dall'Occidente agli ucraini.

Si tratta di strumenti molto efficaci che, come abbiamo già visto sabato, stanno causando perdite pesanti agli aggressori russi. I missili anticarro Nlaw e i razzi Panzerfaust sono lunghi meno di un metro e ciascuno può distruggere un carro armato e si stanno dimostrando decisivi nel ridurre la superiorità delle divisioni corazzate di Mosca. Gli Stinger sono invece sistemi antiaerei, che, dice Di Feo, impediscono agli elicotteri russi di proteggere la marcia delle avanguardie, lasciandole esposte alle imboscate.

I comandi di Mosca dunque stanno cercando di colpire l'organizzazione logistica che da occidente porta queste armi verso i teatri di guerra. Intendono fermare "il flusso di armi prima che si disperda in piccoli rivoli, prendendo di mira i poli di distribuzione". Le informazioni arrivano ai comandi dai rapporti degli agenti dell'intelligence che agiscono nelle città ucraine per localizzare gli snodi del trasferimento.

Secondo gli analisti anche i droni prodotti dalla Kalashnikov che sono entrati in azione a Kyiv servono per individuare i punti di raccolta dei razzi combinando le segnalazioni dal basso di agenti e infiltrati.

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12 marzo 2022 – Sono 48 le scuole distrutte a Kharkiv, e venerdì è stato attaccato anche l’ospedale psichiatrico della città. In un giorno le forze russe hanno bombardato con l’artiglieria 89 volte l'abitato.

– Secondo il Guardian, Vladimir Putin ha approvato lo spostamento di migliaia di combattenti dal Medio Oriente all’Ucraina. Si tratterebbe di 16mila “volontari”, come gli ha definiti il ministero della Difesa di Mosca.

– All'incontro dei capi di Stato e di governo dell'Ue a Versailles è stato deciso di raddoppiare la spesa per fornire supporto militare all’Ucraina nella lotta contro l’aggressione russa.

– Gitanas Nausėda, presidente lituano si è detto dispiaciuto per la decisione di Versailles di non offrire all’Ucraina il percorso rapido per lo status di candidato a entrare nell’Unione.

–Venerdì la Russia, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, ha accusato l'Ucraina di aver sviluppato armi biologiche e gli Stati Uniti di aver protetto queste attività. Secondo Vasily Nebenzya, l'ambasciatore russo alle Nazioni Unite, l'Ucraina avrebbe usato la pandemia di coronavirus come copertura delle ricerche di armi biologiche. Nebenzya ha anche accusato gli Usa di aver sviluppato armi biologiche in grado di colpire selettivamente alcuni gruppi etnici. 

Linda Thomas-Greenfield, ambasciatrice Usa all'Onu, ha definito le accuse un tentativo russo di fabbricare un altro pretesto per giustificare l'attacco.

BOMBARDAMENTI SULLE CITTÀ

– Proviamo anche a guardare la guerra di aggressione della Russia all’Ucraina con un’attenzione per lo stato delle operazioni militari. In sintesi, possiamo dire che negli ultimi quattro-cinque giorni la situazione è mutata perché la Russia ha cominciato a usare in modo massiccio i bombardamenti aerei per superare le difficoltà nei combattimenti di terra.

Bombardamenti a tappeto, ha scritto Gianluca Di Feo su Repubblica, la cui intensità è destina ad aumentare ulteriormente nei prossimi giorni. Di questo gli ucraini si sono già accorti con gli attacchi a Mariupol, Kharkiv, Sumy e dalla notte fra giovedì e venrdì anche Dnipro, Lutsk, Ivano-Frankivsk, oltre ad alcune aree di Kyiv. Sono almeno sei le grandi città ucraine bersaglio dei bombardamenti.

L’intento di Putin e dei comandi russi a questo punto è spezzare la resistenza ucraina, che li ha sorpresi.

Resistenza che è diventata soprattutto combattimento dentro tre città: Kharkiv, Mariupol e Volnovakha. 

Le ultime due citate sono le roccaforti che dividono le colonne partite dalla Crimea e quelle provenienti dal Donbass. Sono il centro dell'interesse di Putin in queste ore. Se i suoi prendono queste città, sottolinea Di Feo, Putin potrà dire di avere unito il Donbass alla Crimea, impossessandosi del Mare di Azov e ripristinando le forniture idriche ed elettriche alla penisola occupata nel 2014. I difensori lo sanno e difenderanno le città con ancora più accanimento. Insomma quella di Mariupol sta diventando una battaglia decisiva in questa prima fase del conflitto.

 

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LEGGI ANCHE: Volodymyr Zelensky, la voce del comico che ispira la resistenza dell'Ucraina
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COMBATTIMENTI SANGUINOSI

In generale, nelle battaglie i reparti ucraini costringono i russi a combattimenti sanguinosi, "non si trincerano ma si difendono con tattiche dinamiche che infliggono danni gravissimi agli invasori". E in Russia la propaganda è in piena attività perché i ragazzi russi morti tornano nelle città e nei villaggi e si tratta di giustificare queste morti facendo soprattutto appello al mito della "guerra patriottica" contro i nazisti dopo l'invasione hitleriana del 1941.

Anche su Kyiv si stringe la morsa russa, con le unità di Mosca che si stanno disponendo su tre lati della metropoli. La capitale si è ulteriormente rinforzata con razzi e missili anti-tank distribuiti nei vari quartieri che potranno trasformare in una carneficina qualsiasi assalto frontale dei russi.

La difesa ucraina, ben organizzata ad agire con tattiche difensive efficaci che infliggono pesanti perdite agli aggressori, potrebbe portare la guerra a una situazione di stallo nei prossimi giorni. E questo, scrive Di Feo, aumenterà la ferocia dei bombardamenti sulle città come unica arma a disposizione di Putin per vincere la sua guerra di aggressione.

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LE STORIE PRECEDENTI CON LA CRONACA DELLA GUERRA:

Non si ferma la guerra russa in Ucraina

L'attacco della Russia all'Ucraina

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