TimGate
header.weather.state

Oggi 03 ottobre 2022 - Aggiornato alle 12:20

 /    /    /  Lo scontro tra Russia e Usa al Consiglio di sicurezza dell'Onu
Lo scontro tra Russia e Usa al Consiglio di sicurezza dell'Onu

Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov- Credit: Press Service/TASS/Sipa USA

GUERRA E MINACCIA NUCLEARE23 settembre 2022

Lo scontro tra Russia e Usa al Consiglio di sicurezza dell'Onu

di Silvia Marchetti

Mosca è sempre più isolata, anche Cina e India si dissociano

Duro scontro tra Russia e Stati Uniti durante la riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che si è svolta a New York giovedì sera. Numerosi leader presenti all'Assemblea hanno criticato il perdurare dell'invasione russa dell'Ucraina, scatenando l'ira del ministro degli Esteri di Mosca, Sergej Lavrov. Ecco le sue parole e la replica degli Stati Uniti e di Kiev. 

 

Leggi anche: Speciale, la guerra di aggressione russa in Ucraina

 

Secondo Lavrov, è l'Ucraina a ''trascinare i combattimenti per indebolire la Russia''. Il ministro degli Esteri russo, di fronte al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha inoltre accusato l'Ucraina di essere ''uno Stato totalitario di tipo nazista''.

 

''Il regime di Kiev sta intensificando le persecuzioni dei dissidenti – ha aggiunto - I giornalisti sono perseguitati, e così chiunque abbia una visione diversa''. Poi l'attacco all'Occidente, che ''è parte del conflitto in Ucraina. Gli Usa e i loro alleati, con la connivenza delle organizzazioni internazionali per i diritti umani, hanno coperto i crimini del regime di Kiev. Pompano armi in Ucraina per trascinare il conflitto il più a lungo possibile allo scopo di logorare e indebolire la Russia. Stiamo combattendo non l'Ucraina ma l'Occidente collettivo''. 

 

Al termine del suo intervento, il ministro russo ha lasciato la sala dell'ONU senza attendere la replica degli altri membri del Consiglio. ''Non vuole sentire - ha detto il ministro degli Esteri britannico, James Cleverly, mentre il suo omologo ucraino, Dmytro Kouleba, ha affermato che ''come i soldati russi sul campo di battaglia, anche i diplomatici russi stanno fuggendo''.

 

''I membri del Consiglio di sicurezza devono dire alla Russia che la minaccia di ricorrere alle armi nucleari deve cessare immediatamente - ha spiegato il segretario di Stato statunitense, Anthony Blinken - Non possiamo permettere che il presidente Putin continui a fare a pezzi la legalità e l'ordine mondiale''.

 

Il capo della diplomazia americana ha anche condannato l'escalation innescata dal Cremlino con la mobilitazione di 300mila riservisti e l'organizzazione di referendum nelle regioni dell'Ucraina sotto il controllo di Mosca. ''In che modo questa aggressione contro l'Ucraina da parte del presidente Putin migliora la vita o le prospettive di ogni singolo cittadino russo? - ha chiesto Blinken - Un uomo ha scelto questa guerra, un uomo può mettervi fine. Perché se la Russia smette di combattere, la guerra finisce. Se l'Ucraina smette di combattere, l'Ucraina finisce''. 

 

''La Russia deve sapere una cosa, non riuscirà mai ad ucciderci tutti - ha affermato il ministro degli esteri ucraino Kuleba, ironizzando anche sulla mobilitazione - Quando in febbraio la Russia ci ha invaso nel giro di 24 ore migliaia di ucraini all'estero sono rientrati per difendere la loro patria. Al contrario, dopo l'annuncio della mobilitazione, migliaia di russi stanno fuggendo dal loro paese''.

 

''L'unico modo possibile per processare il presidente Putin e il suo entourage - ha concluso Kuleba - è istituire un tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina''.

 

Anche Cina e India, storicamente ''amiche'' della Russia, scaricano Mosca e il suo leader: una delle dichiarazioni più importanti della giornata è arrivata infatti dal ministro degli Esteri cinese che ha invocato la fine di una guerra dalle conseguenze negative contagiose. ''La priorità è la fine della guerra. La Cina non starà a guardare, né aggiungerà benzina sul fuoco''.