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Harvey Weinstein (con deambulatore) lascia il tribunale di New York Harvey Weinstein (con deambulatore) lascia il tribunale di New York - Credit: PBG / IPA / Fotogramma
USA 25 febbraio 2020

Perché Harvey Weinstein è stato dichiarato colpevole

di Michela Cannovale

Il verdetto contro il re di Hollywood: è uno stupratore. Rischia 25 anni di prigione

Dopo le accuse da parte di oltre centro donne, il processo contro Harvey Weinstein è finalmente arrivato al suo epilogo.

Il 24 febbraio l’ex re di Hollywood è stato condannato per due capi di imputazione: violenza sessuale e stupro di terzo grado. Insomma, è ufficialmente uno stupratore.

 

"È un nuovo giorno per le coraggiose donne che hanno denunciato Weinstein. Abbiamo un debito di riconoscenza nei vostri confronti", ha detto dopo il verdetto Cyrus Vance Jr., procuratore di New York.

 

L'ex produttore cinematografico di Hollywood, tuttavia, è stato scagionato dalle accuse più gravi (violenza sessuale predatoria e stupro di primo grado) che avrebbero comportato una potenziale condanna all'ergastolo. Weinstein rischia ora da 5 a 25 anni di prigione e fino a 4 anni di libertà condizionata. L'udienza di condanna finale è stata fissata per il prossimo 11 marzo.

 

#MeToo: Weinstein dovrà finalmente rispondere

Il verdetto è stato commentato così dal movimento #MeToo: "La giuria è riuscita a lavorare con le pochissime e complicate leggi che regolano la violenza sessuale, e anche se non è stato condannato per tutti i capi d'accusa, Harvey Weinstein dovrà finalmente rispondere dei suoi crimini".

 

L’ultima arringa di Donna Rotunno

Nella sua ultima arringa contro un'accusa "troppo zelante", la legale di Weinstein, Donna Rotunno, ha detto ai giurati che le donne coinvolte nel caso erano "responsabili" delle "scelte che hanno preso per portare avanti la loro carriera".

 

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