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L'Inflation reduction act approvato dal Senato Usa

La vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, decisiva con il suo voto- Credit: Joshua A. Bickel / IPA / Fotogramma

economia e ambiente08 agosto 2022

L'Inflation reduction act approvato dal Senato Usa

di Gianluca Cedolin

Il più ambizioso piano di contrasto alla crisi climatica, ma non solo

Domenica 7 agosto il Senato degli Stati Uniti ha approvato, con 51 voti favorevoli e 50 contrari (decisivo quello della vicepresidente Kamala Harris) l'Inflation reduction act, di cui si discuteva da circa un anno. Si tratta di un disegno di legge di iniziativa Democratica dal valore di 740 miliardi di dollari che, scrive Il Post, 'prevede varie misure per contenere l’inflazione, grossi investimenti in politiche energetiche più sostenibili, un aumento della copertura sanitaria e tasse più elevate per i grandi profitti societari'.

 

È un risultato importante per l'amministrazione Biden, a tre mesi dalle elezioni di metà mandato, anche se parliamo comunque di un gran compromesso rispetto all'iniziale Build back better act, che prevedeva 3.500 miliardi di dollari di misure, ma è stato osteggiato anche da alcuni democratici (in particolare da Joe Manchin, che ha grandi interessi personali nell'industria fossile). Ora manca solo l'approvazione della Camera, che però è quasi assicurata, vista la maggioranza più ampia dei Democratici.

 

Nel dettaglio, l'Inflation reduction act prevede un investimento da 300 miliardi di dollari per misure di riduzione dell'inflazione e del deficit e un altro da circa 369 miliardi di dollari per ridurre le emissioni di gas serra del 40 per cento entro il 2030, aumentando contestualmente la produzione di energia da fonti rinnovabili. È quindi la più ampia misura economica mai approvata dagli Stati Uniti per combattere la crisi climatica. Nel pacchetto ci sono poi un'estensione della copertura sanitaria e l'aumento delle tasse alle grandi aziende e ai cittadini più ricchi.