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Protesta contro il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, Tunisia, 2018 Protesta contro il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, Tunisia, 2018 - Credit: Mohamed Krit / IPA / Fotogramma
ARABIA SAUDITA 22 maggio 2020

Delitto Khashoggi, il figlio ha perdonato i killer

di Michela Cannovale

Contraria la fidanzata: "Sbagliato perdonare, il suo omicidio non può andare in prescrizione"

Salah Khashoggi, figlio maggiore del giornalista Jamal ucciso nel consolato saudita a Istanbul nel 2018, ha dichiarato su Twitter di sentirsi pronto a perdonare i killer del padre.

 

Salah non ha specificato nomi né responsabilità nel suo messaggio, in cui ha scritto solo: "In questa notte benedetta del mese benedetto del Ramadan ricordiamo quello che dice Dio, ovvero che se una persona perdona e si riconcilia, sarà ricompensato da Allah.

Pertanto noi figli del martire Jamal Khashoggi annunciamo di perdonare coloro che hanno ucciso nostro padre confidando nella ricompensa di Dio onnipotente".

 

Contraria la fidanzata di Jamal, Hatice Cengiz, che commenta così il post di Salah: "Nessuno ha il diritto di perdonare gli assassini. La trappola che gli hanno teso e il suo atroce omicidio non possono andare in prescrizione. Non ci fermeremo fino a quando non verrà fatta giustizia per Jamal".


Secondo l’Onu e la Cia, gli undici assassini del giornalista operavano su ordine diretto del principe ereditario Mohammed bin Salman a causa degli editoriali pubblicati da Khashoggi sul Washington Post contro la corona saudita. Gli undici colpevoli, messi a processo a Riad, sarebbero però solo gli esecutori materiali dell’omicidio. Il perdono della famiglia del giornalista, inoltre, avrebbe la forza di far commutare le condanne a morte imposte a cinque di loro in pene inferiori.

 

Nessuna sentenza è invece ancora stata emessa per il principe ereditario e il suo braccio destro, Ahmed al Assiri.

 

- LEGGI ANCHE: Omicidio Khashoggi, le responsabilità di Bin Salman

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