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Confermato l'ergastolo a Ratko Mladic Ratko Mladic in un'immagine d'archivio - Credit: Fotoservis/HaloPix/PIXSELL / IPA / Fotogramma
sentenza d'appello del Tribunale dell'Aja 9 giugno 2021

Confermato l'ergastolo a Ratko Mladic

di Gianluca Cedolin

L’ex generale serbo condannato per genocidio, crimini di guerra e contro l'umanità

Un tribunale delle Nazioni Unite dell’Aia, nei Paesi Bassi, ha condannato in appello l’ex generale serbo Ratko Mladic all’ergastolo, accusandolo di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra.

La sentenza ha confermato quanto stabilito nel 2017 dal primo grado: Mladic, soprannominato “il macellaio della Bosnia”, è ritenuto tra i principali responsabili della pulizia etnica e dello sterminio di migliaia di persone, molte delle quali civili di Sarajevo. Durante il conflitto dei Balcani, negli anni ‘90, lui e il suo superiore Radovan Karadzic, leader dei serbo-bosniaci, si sono macchiati di molti crimini di guerra.

 

Lo stesso Karadzic due anni fa è stato condannato all’ergastolo in appello, accusato di genocidio, deportanzioni e crimini contro l’umanità. Tra gli episodi di cui Mladic è stato responsabile, oltre alla guida dell’assedio di Sarajevo che ha causato la morte per stenti di migliaia di civili, c’è il massacro di Srebrenica, il più drammatico del conflitto. Nel luglio del 1995 Mladic aveva ordinato il massacro di tutti i maschi adulti e ragazzi della cittadina, in cui si erano rifugiati molti bosniaci musulmani, per sfuggire alle persecuzioni. In quei giorni erano morte oltre settemila persone.

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