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Caso Navalny, pressioni su Angela Merkel: "Stop al gasdotto russo"

Angela Merkel in conferenza stampa sul caso Navalny- Credit: Markus Schreiber / IPA / Fotogramma

CRISI BERLINO-MOSCA04 settembre 2020

Caso Navalny, pressioni su Angela Merkel: "Stop al gasdotto russo"

di Michela Cannovale

I Verdi: “Nord Stream 2 non è più un progetto che possiamo sviluppare con Mosca”

La conferma dell’avvelenamento dell’attivista russo Aleksej Navalny, come raccontavamo qui, ha avuto un effetto domino sui rapporti tra Berlino e Mosca, accendendo la miccia di una nuova tensione diplomatica tra Europa e Russia.

 

Il che ha portato non solo la leader tedesca Angela Merkel a condannare pubblicamente il Cremlino, dichiarando che “il mondo si aspetta una risposta” in merito al caso Navalny, ma mettendo in moto anche l’intera opinione pubblica tedesca. Che ora fa pressione sulla cancelliera perché fermi il progetto “Nord Stream 2”, il gasdotto lungo 1.200 chilometri che ogni anno trasporta 55 miliardi di metri cubi di gas naturale dalla Russia direttamente in Germania.

 

“Nord Stream 2 non è più un progetto che possiamo sviluppare a quattro mani con la Russia”, ha detto la capa dei Verdi Katrin Göring-Eckardt.

 

Il Cremlino, che intanto continua a respingere le accuse di avvelenamento di Navalny sostenendo di non avere alcuna responsabilità e invitando gli altri governi a non trarre “conclusioni troppo affrettate”, ha sottolineato che interrompere il progetto “Nord Stream 2” sarebbe una “reazione piuttosto emotiva, non basata su fatti specifici”, e ha ricordato che il gasdotto è stato sviluppato non solo nell’interesse russo, ma anche tedesco e dell’intero continente europeo.