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Le nuove scoperte sulla diffusione del virus al chiuso

- Credit: Pixabay

COVID-1906 luglio 2022

Le nuove scoperte sulla diffusione del virus al chiuso

di Michela Cannovale

Secondo uno studio britannico si può trasmettere anche a più di due metri di distanza

Secondo un'analisi condotta dalla UK Health Security Agency attraverso la comparazione di 18 studi realizzati tra il 2020 e il 2021 e pubblicata sul British Medical Journal, la trasmissione del coronavirus negli ambienti chiusi può avvenire anche a più di due metri di distanza. Sono infatti 16, tra gli studi presi in considerazione dall'istituto britannico, quelli che confermano questa tesi. 

 

Il team di ricerca ha anche individuato alcuni fattori che aumentano il rischio di contagio a lunga distanza, e cioè: un ricambio d'aria insufficiente, la presenza di flussi d'aria direzionale e attività associate a una maggiore emissione di aerosol, come cantare o parlare ad alta voce. 

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'Questa revisione sistematica ha trovato prove che suggeriscono che la trasmissione per via aerea a lunga distanza di Sars-Cov-2 può verificarsi in ambienti interni, come ristoranti, luoghi di lavoro e cori', hanno riferito gli autori, sottolineando: 'Questi risultati rafforzano la necessità di misure di mitigazione negli ambienti interni, in particolare l'uso di una ventilazione adeguata. Per questo continuano a essere necessarie indagini ben condotte per valutare il potenziale di trasmissione per via aerea a lunga distanza nelle persone vaccinate e con varianti di Sars-Cov-2 più trasmissibili, come Omicron'.

 

13 volte su 16, inoltre, i diffusori del virus sono asintomatici, pre-sintomatici o nella fase iniziale dello sviluppo dei sintomi secondo i ricercatori britannici.