TimGate
header.weather.state

Oggi 25 maggio 2022 - Aggiornato alle 00:00

 /    /    /  On-line l’archivio dell’opera di Marcel Duchamp
On-line l’archivio dell’opera di Marcel Duchamp

PARIS: Marcel Duchamp au Centre Pompidou- Credit: GINIES/SIPA / IPA / Fotogramma

ARTE28 gennaio 2022

On-line l’archivio dell’opera di Marcel Duchamp

di Maria Verderio

La vita e l’intera opera dell’artista sono state finalmente raccolte in un portale on-line

La vita e l’intera opera di Marcel Duchamp, artista misterioso e criptico, sono state finalmente raccontate e raccolte in un nuovo portale in continuo aggiornamento. Sono oltre 18.000 i documenti raccolti e oltre 50.000 le immagini digitalizzate.

L’archivio virtuale

Il materiale è stato raccolto e organizzato dal Duchamp Research Portal che ora raccoglie in un unico archivio virtuale un immenso corpus documentaristico. A realizzare e collaborare al progetto sono stati il Philadelphia Museum of Art, l’Association Marcel Duchamp e il Centre Pompidou.

Materiali in esclusiva

Sul portale sono disponibili anche le immagini delle retrospettive di Duchamp presentate a Filadelfia nel 1973 e a Parigi nel 1977. Vi sono poi materiali esclusivi relativi alla creazione e installazione di Étant donnés 1° la chute d’eau, 2° le gaz d’éclairage (Given: 1. The Waterfall, 2. The Illuminating Gas) (1946–66), realizzata al Philadelphia Museum of Art e considerata l’ultima opera di Duchamp.

Gli altri documenti

Nel Duchamp Archives si trovano anche documenti, lettere, telegrammi, stampe e molto altro. Antoine Monnier, direttore dell’Associazione Marcel Duchamp, ha dichiarato: “Decisamente incompiuto, come il Grande Vetro del Philadelphia Museum of Art, il Duchamp Research Portal riecheggia i viaggi intercontinentali, la vita, le amicizie, le opere d’arte, le relazioni amorose e i giochi di scacchi dell’artista. Rendendo questi archivi accessibili a livello globale, speriamo che l’idea di libertà di Marcel Duchamp ispiri i visitatori del sito e che rammentino che la vita e l’arte dell’artista erano una cosa sola, ridefinendo costantemente confini di ogni tipo”.