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Pandemia: i tre scenari possibili fino al 2027

- Credit: Pixabay

MONDO19 maggio 2022

Pandemia: i tre scenari possibili fino al 2027

di Michela Cannovale

Come potrebbe svilupparsi la diffusione del virus secondo l'International Science Council

Secondo uno studio dell'International Science Council, esistono tre diversi scenari di sviluppo della pandemia fino al 2027. Se infatti è vero che per ora siamo usciti dall'emergenza sanitaria, i governi "non devono fingere che la crisi sia finita solo perché la mortalità si è ridotta: per molti cittadini ci saranno ancora molti anni di difficoltà e sfide", precisa il team della ong con sede a Parigi che riunisce oltre 200 associazioni scientifiche nazionali e internazionali.

 

Le possibilità di sviluppo della diffusione del virus alivello globale sono state immaginate tenendo in considerazione due varianti principali: le vaccinazioni nei Paesi più poveri e i conflitti internazionali.

 

Ecco i tre scenari:

 

1) La percentuale di persone completamente vaccinate contro il Covid aumenterà a livello globale da circa il 60% a oltre l’80%. Un livello tale di copertura, anche se il virus non scomparirà del tutto, permetterà di gestire più facilmente la pandemia, tutelando sia la salute fisica e mentale dei cittadini sia la salute economica dei Paesi. Questo è lo scenario più ottimistico.

 

2) La percentuale di copertura vaccinale non supererà il 70%. Questo vuol dire che il virus diventerà endemico, con picchi stagionali (e conseguente pressione sugli ospedali nei periodi di massima diffusione dei contagi) e la necessità di vaccini aggiornati e l'uso di farmaci antivirali. Questo è lo scenario considerato più probabile che, secondo l'International Science Council, deriverebbe dalla "miopia" dei governi più ricchi, restii nel donare i vaccini per l'immunizzazione di massa a quelli più poveri. Il risultato di tutto ciò porterebbe ad una "esacerbazione delle disuguaglianze globali", con effetti che potrebbero far slittare di un decennio il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile mondiale prefissati dalle Nazioni Unite.

 

3) La campagna vaccinale mondiale contro il Covid rallenterà raggiungendo meno del 60% di copertura a causa di tensioni politiche nazionalistiche e conflitti internazionali. Questo è lo scenario più pessimistico, in cui i Paesi più poveri avrebbero enormi difficoltà ad accedere a vaccini ed antivirali. La diffusione virus rimarrebbe dunque incontrollata, con possibili gravi recidive.

 

Secondo i dati del Sole 24 Ore aggiornati al 19 maggio, nel mondo risulta oggi completamente vaccinato contro il Covid-19 il 59,7% della popolazione. L’obiettivo dell’Oms è il 70% entro metà del 2022.