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Il piano dell'Ue per ridurre il consumo di gas

- Credit: Patrick Pleul / Ipa-Agency.Net / Fotogramma

ENERGIA10 agosto 2022

Il piano dell'Ue per ridurre il consumo di gas

di Gianluca Cedolin

L'obiettivo è un taglio del 15 per cento da qui a marzo 2023

Ieri, 9 agosto 2022, è entrato in vigore il regolamento dell'Unione europea 'Risparmiare gas per un inverno sicuro', dopo l'intesa trovata a fine luglio dal Consiglio Affari Energia. L'obiettivo è che tutti i paesi membri riducano del 15 per cento il consumo di gas tra il primo agosto 2022 e il 31 marzo 2023 rispetto ai consumi medi dei cinque anni prima, per far fronte alla crisi dei prezzi dell'energia dettata dalla guerra in Ucraina e dallo stop delle forniture russe. Tutto questo nonostante l'Unione europea non abbia mai incluso il gas russo nelle sanzioni contro Mosca.

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Gli stati membri sono chiamati a una riduzione volontaria dei consumi di metano, che però può diventare obbligatoria nel momento in cui venga decretato uno stato di allerta. Se la Commissione europea o cinque paesi membri vedessero emergere in uno stato una grave carenza di approvvigionamento di gas oppure una domanda troppo elevata, allora il taglio dei consumi diventerebbe obbligatorio e vincolante.

 

Ci sono delle deroghe alla percentuale del 15 per cento, che possono abbassare il taglio anche di otto punti percentuali. L'Italia dovrebbe sfruttarne una di queste (e cioè che è un paese interconnesso con altri stati membri in capacità di esportazione continua inferiore al 50 per cento) per tagliare solo il 7 per cento dei propri consumi.